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Ogni emicrania ha il suo farmaco

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Pubblicato il: 10-06-2004

«Hai mal di testa? Prendi una pastiglia!» Sì, ma quale? In questi casi spesso si ricorre alla medicina fai da te. Ma i risultati sono scarsi e nella maggior parte dei casi non risolvono il problema, soprattutto quando parliamo di emicrania molto intensa come quella mestruale.

Sanihelp.it - È facile dire mal di testa, soprattutto quando non si soffre di questo disturbo. Esistono diversi tipi di emicrania, anche molto fastidiosi. Uno dei più gravi, sia per la durata che per l’intensità del dolore, è l’emicrania mestruale, chiamata così perché insorge poco prima o poco dopo le mestruazioni.

In Italia il 12% della popolazione soffre di emicrania, con una netta prevalenza per il sesso femminile. Se in età inferiore ai 10 anni il rapporto uomo-donna è pressoché simile, nel pieno dell’età fertile l’emicrania è tre-quattro volte più frequente nel sesso femminile.

Come ha spiegato il professore Giovanni Battista Allais, del centro cefalee della donna dell’Università di Torino, «in un attacco di emicrania che avviene in concomitanza del periodo delle mestruazioni il dolore compare improvvisamente senza essere preceduto da sintomi neurologici, ha una durata maggiore e soprattutto è molto più resistente ai farmaci».

«La terapia per combattere l’emicrania è essenzialmente sintomatica e soprattutto deve essere repentina», spiega il professor Gennaro Bussone, responsabile del centro cefalee dell’Istituto neurologico nazionale Carlo Besta di Milano.

In un recente studio condotto su 64 donne che soffrono di emicrania mestruale, solo il 10% riesce ad alleviare i dolori prendendo l’analgesico abituale, mentre la percentuale sale al 32% nel caso in cui l’attacco non avvenga durante il periodo mestruale.

Utilizzando i triptani invece si nota un netto miglioramento. «Tra tutti i triptani a disposizione, il Sumatriptan è quello che ha offerto maggiori garanzie e ha dato i migliori risultati. Soprattutto in chiave emicrania mestruale la percentuale di successo dopo due ore dalla somministrazione arriva anche all’80%», ha precisato il dottor Allais.

E non è un caso che il Sumatriptan sia stato indicato dal Ministero della salute come farmaco specifico per questo tipo di malattia.

Il farmaco è disponibile in compressa e in fiala, gli effetti collaterali (nella maggior parte dei casi temporanei) sono sonnolenza e vertigini. Le controindicazioni infine sono per coloro che soffrono di cardiopatia ischemica.


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Redazione Sanihelp.it

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