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Bioterapia in discoteca?

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Pubblicato il: 30-06-2004

Le discoteche: luoghi di svago ma anche potenziali trappole per chi vuole sballarsi. Oggi c'è una novità per divertirsi senza perdere di vista il valore della vita.

Sanihelp.it - Per ricaricarsi dopo una giornata passata sui libri, per distrarsi dalle preoccupazioni, per divertirsi con gli amici: sono tanti i motivi che spingono i giovani a trascorrere la notte in discoteca.  
Il buio, alternato con i lampi delle luci stroboscopiche, la musica assordante, l’alcol e le sostanze eccitanti danno la sensazione di trovarsi in un mondo a parte, in cui l’unico imperativo è divertirsi
 
Tuttavia, se il distacco temporaneo dalla realtà rigenera e aiuta a “staccare la spina”, in mancanza di precauzione e cautela questa abitudine può avere drammatici risvolti: pensiamo non solo agli incidenti stradali, ma anche agli effetti fisici degli stupefacenti, o agli atti vandalici. 
 
I giovani escono dalla discoteca “su di giri”, ma anche visibilmente stanchi. Per riequilibrare il fisico e la mente il bioterapeuta Valentino Roma ha studiato una soluzione per abbassare l’adrenalina assicurando uno stato di vigilanza sufficiente per mettersi alla guida.  
 
«Prima di uscire i ragazzi vengono invitati a passare in una camera di decompressione, dove vengono sottoposti a un massaggio riattivante di reflessologia e poi a un tampone rilassante nella zona plantare.  
Fondamentale è l’abbassamento del volume della musica, che deve essere graduale per ottenere un effetto tranquillante detto Chill Out (raffreddamento)».  
 
Poi si provvede a riequilibrare i punti energetici del corpo (chakra) con oli colorati, e a reintegrare i sali minerali persi con succhi di frutta e tisane.  
Il tutto è accompagnato da fumi di aromaterapia e bagni di luce alternativamente blu e bianca (la prima rilassa, la seconda risveglia).  
 
Ma l’idea non è solo quella di «offrire ai giovani l’opportunità di decomprimersi, cioè di abbassare il livello di stress recuperando la concentrazione per guidare»: si prevede anche una collaborazione con il personale della discoteca, con i servizi pubblici (ospedali e polizia) e con alberghi affiliati che, in casi estremi, ospitano la persona in questione. 
 
La novità consiste nell’approccio psicologico messo in atto nei confronti dei giovani che spesso, colti in stato d’ebbrezza, vengono allontanati e lasciati così in balia dei loro sensi alterati.  
Per garantire loro un incolume rientro è più utile avvicinarsi al loro disagio ed educarli sul senso di rispetto per la vita, propria e altrui.  
 
Per questo motivo è contemplata anche una campagna di informazione sulle strategie necessarie per abbassare lo stress, sugli effetti nocivi delle droghe e sui comportamenti adeguati per una guida corretta, compreso il tipo di musica da ascoltare in caso di sonnolenza.


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Redazione Sanihelp.it

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