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Speciale antiossidanti

Gli omega-3

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Pubblicato il: 28-02-2014

Ci sono alcuni grassi che non ingrassano e, al contrario, sembrerebbero in grado di mantenerci giovani e lucidi. Sarà vero? Lo abbiamo chiesto al professor Enrico Arcelli.

Gli omega-3 © Photos.com Sanihelp.it - Tra le sostanze antiossidanti di origine animale al primo posto ci sono i famosi omega-3, i grassi buoni della salute, che la Ricerca indica come indispensabili per il nostro benessere. Ma quali sono nello specifico le proprietà di queste sostanze? Lo abbiamo chiesto al professor Enrico Arcelli, dietologo e medico dello Sport nonché presidente dell’Equipe Enervit, che ci ha elencato le loro funzioni principali in tema di longevità:

- gli omega-3 aiutano a conservare la memoria e sono utili per prevenire le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Negli ultimi anni alcuni ricercatori hanno anche dimostrato che essi, quando siano abbinati all’attività fisica di tipo aerobico (come camminare, correre, pedalare o nuotare a lungo) favoriscono la produzione nel cervello di BDNF (Brain Derived Neurotrophic Factor, ossia fattore neurotrofico derivato dal cervello), una sostanza che favorisce il formarsi di nuovi neuroni e, soprattutto, aumenta le sinapsi, vale a dire la connessione fra un neurone e l’altro. In pratica, il cervello può rimanere giovane – o, meglio, può invecchiare più lentamente – se, oltre a tenerlo allenato con la specifica ginnastica mentale, si assumono acidi grassi omega-3 e se contemporaneamente si pratica attività fisica;

- il più noto dei vantaggi per la salute è senz’altro quello di ridurre il rischio di malattie del cuore e della circolazione. Questo effetto dipende  dalla capacità di tali molecole di rendere più fluido il sangue (e, dunque, di ridurre la probabilità che si formino trombi), di diminuire in misura molto significativa – in chi li ha alti – i livelli nel sangue dei trigliceridi, di combattere la formazione all’interno delle arterie di placche che le possano ostruire, di contrastare le aritmie del cuore e di determinare una riduzione della pressione arteriosa. Essi, inoltre, posseggono una spiccatissima azione antinfiammatoria; ormai da tempo, del resto,si sa che l’infiammazione ha un ruolo fondamentale nell’infarto cardiaco e in molte altre patologie;

- gli omega-3 a catena lunga, poi, sono utilissimi per il cervello e per la mente. Si tenga presente che circa un quinto del nostro cervello è costituito da acidi grassi essenziali e che il 30% dei grassi della membrana delle cellule nervose (i neuroni) è costituito dal DHA, uno dei due omega-3 a catena lunga. Proprio questa sostanza ha la capacità di rendere la membrana dei neuroni più fluida e di favorire gli scambi di informazioni fra un neurone e l’altro, un processo fondamentale per l’efficienza del nostro sistema nervoso, in particolare delle abilità cognitive. Possiamo dunque pensare agli omega-3 come ad una nuova preziosa vitamina: negli ultimi decenni il fabbisogno di questi acidi grassi è rimasto uguale, ma le quantità assunte dagli abitanti dei Paesi più industrializzati si sono ridotte, a causa di un’alimentazione che privilegia alimenti molto raffinati e sempre più poveri di omega-3. Persino nei pesci, la fonte alimentare più ricca, ce ne sono pochi, poiché in commercio sono aumentati i prodotti di allevamento, nutriti con mangimi quasi privi di omega-3, mentre l’inquinamento dei mari fa il resto della parte. Diventa dunque interessante valutare la possibilità di compensare eventuali carenze attraverso l’utilizzo di integratori purificati di tali sostanze.
 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
prof. Enrico Arcelli - dietologo e medico dello sport, già professore associato dell’Università di Milano (Dipartimento Scienze dello Sport, Nutrizione e Salute)

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