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Le donne hanno un udito migliore,perciò chiacchierano di più

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Pubblicato il: 12-03-2015

Sanihelp.it - Le donne hanno un udito migliore degli uomini: gli studi scientifici rivelano come la sensibilità uditiva peggiori con una velocità doppia nel sesso maschile e come in generale le donne abbiano, almeno fino ai 50 anni, una soglia uditiva superiore alle frequenze del parlato (circa 1.000 Hertz).

Questa migliore capacità di ascolto femminile potrebbe in parte spiegare, secondo alcuni esperti, le diverse doti linguistiche e di apprendimento delle donne, notoriamente maestre nell’arte del chiacchierare.

L’ipoacusia colpisce in misura maggiore gli uomini. Già nel 1994 uno studio americano aveva messo in luce, per la prima volta, come le donne abbiano una migliore capacità uditiva, dato confermato più recentemente da uno studio italiano. I dati a disposizione ci dicono che il sesso femminile ha una soglia uditiva superiore a circa 1.000 Hertz e in generale alle frequenze del parlato.

La spiegazione va ricercata in parte nell’azione ormonale protettiva che nel sesso femminile interviene tra i 30 e i 50 anni, ma anche nella maggiore esposizione al rumore del sesso maschile nelle attività ludiche e in quelle lavorative.

Fin da piccoli, infatti, i bambini praticano giochi mediamente più rumorosi e traumatici rispetto alle coetanee femmine, poi da adulti gli uomini si dedicano ad alcune situazioni più rumorose (caccia, poligono, uso del trapano per lavori domestici). Inoltre, bisogna considerare che il sesso maschile è statisticamente più coinvolto in eventi traumatici sul lavoro, incidenti stradali, scontri e colpi violenti, oltre che essere più esposto al fumo e a fattori di rischio metabolici.

Così con il passare del tempo, dopo i 50 anni, le differenze uditive legate alla protezione ormonale delle donne si riducono, ma gli uomini restano significativamente più colpiti dalla cosiddetta presbiacusia, cioè la diminuzione dell’udito legata all’avanzare dell’età.

Oggi si contano 590 milioni di persone nel mondo e più di 7 milioni di italiani con un disturbo dell’udito. Si stima che entro il 2050 oltre un miliardo di individui nel mondo soffrirà di ipoacusia. La perdita uditiva è più frequente nelle persone anziane a causa di un naturale invecchiamento del sistema uditivo. Infatti, più del 40% delle persone tra 60-69 anni presenta una forma significativa di ipoacusia e l’incidenza aumenta fino al 90% dopo gli 80 anni.



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