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Acne: la gravità dipende dal tipo di sebo

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Pubblicato il: 13-06-2016
Acne: la gravità dipende dal tipo di sebo © Thinkstock

Sanihelp.it - Uno studio dell’Istituto San Gallicano di Roma, pubblicato su Journal of Lipid Research, ha individuato le principali alterazioni lipidiche del sebo prodotto dai giovani colpiti dall’acne. È la classe dei digliceridi la principale responsabile del disturbo e solo in minor misura altre specie di lipidi sebacei quali trigliceridi, cere, esteri del colesterolo e lo squalene. Maggiori sono i livelli di digliceridi e acidi grassi nel sebo e più aggressiva è la forma di acne.

L’acne può apparire diversa da persona a persona, si può manifestare con punti neri, punti bianchi, papule, pustole, noduli, perciò richiede trattamenti personalizzati. In questo quadro, la disponibilità di biomarcatori di severità aiuta a definire meglio questo disordine e a indicare metodi innovativi di trattamento.

Se si considerano i diversi livelli di gravità, che vanno da quello lieve a quello severo, l’acne colpisce più dell’80 % degli adolescenti. Negli ultimi anni si è riscontrato un aumento delle forme che colpiscono gli adulti, soprattutto tra le donne.

La malattia è complessa e coinvolge numerosi fattori. Tra questi, l’alterata secrezione di sebo, il fluido lipidico secreto dalla ghiandola sebacea sulla superficie cutanea, predispone la pelle a un’aumentata risposta infiammatoria che è alla base della comparsa dei brufoli. Il sebo, una miscela di grassi variamente composti, in condizioni normali svolge una funzione di protezione della cute di mantenimento dell’idratazione e antibatterica. 

Nello studio è stato sviluppato un disegno analitico che, applicato ai lipidi superficiali cutanei, ha fornito il primo strumento di indagine in grado di delineare il lipidoma sebaceo, cioè le caratteristiche biochimiche specifiche del sebo.

Tra più di mille lipidi analizzati, i digliceridi, composti analoghi ai trigliceridi ma con un pezzo mancante, sono apparsi tra quelli che permettevano di riconoscere il sebo proveniente da adolescenti con acne. Gli scienziati hanno osservato che maggiore era il contenuto di digliceridi più gravi erano i casi di acne da cui proveniva il sebo. Da qui si aprono nuove prospettive all’approccio terapeutico.



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Centro di Metabolomica dell'Istituto San Gallicano

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