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Equilibrio tra relax, hobby e compiti

Bimbi in vacanza: ecco come non farli annoiare

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Pubblicato il: 28-06-2016

Tra centri estivi, gite e sport, tutti i consigli degli esperti per trascorrerle al meglio. Le regole per un giusto compromesso tra compiti e tempo libero.

Bimbi in vacanza: ecco come non farli annoiare © Thinkstock

Sanihelp.it - Per un bambino, che ha diritto al meritato riposo, il periodo delle vacanze estive ha un nemico da prevenire: si tratta della noia, frutto della monotonia e della mancanza di interessi. Poi c'è il capitolo compiti, tanto odiato dai piccoli di ogni età. Come trovare il giusto compromesso tra doveri da adempiere e diritto a un po' di libertà?

«Innanzitutto – spiega il dottor Piercarlo Salari, pediatra a Milano e responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) - è bene evitare la ripetitività: alcuni centri estivi offrono programmi articolati, ma bisognerebbe non delegare totalmente a essi la gestione del tempo del bambino, al quale sarebbe utile proporre attività alternative, come una gita o la visita a un parco naturale.

I genitori dovrebbero evitare i sensi di colpa (non devono pensare di abbandonarli se li iscrivono a centri o college estivi) e mantenere la stessa rigidità di orari del periodo scolastico: premesso che dopo la fine degli impegni scolastici occorre una settimana per recuperare le energie psicofisiche, per il bambino è utile poter contare su una maggiore elasticità, che gli può servire anche come opportunità per imparare a gestire i propri tempi».

«La vita all’aria aperta è fondamentale – aggiunge il dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia di Bergamo, referente per l'educazione sanitaria e la comunicazione della SIPPS - complici le lunghe giornate estive, con l’accortezza della protezione solare. È però ottimale stimolare il bambino a svolgere ciclicamente più attività, alternando tra quelle dinamiche e quelle sedentarie, in cui è giusto dare spazio alla fantasia: dal disegno alla pittura, dalla creazione di oggetti alle ricette. Consiglio di lasciare spazio per un riposino pomeridiano. Una tranquilla vacanza in pineta può essere una valida alternativa al mare. L’estate deve caratterizzata anche da momenti di puro relax».

E lo sport? «Oltre a essere gradito e concordato con il bambino – afferma il dottor Giuseppe Di Mauro, presidente SIPPS – deve essere commisurato alle sue performance. Per i più timidi possono essere indicate attività di squadra che implicano un ruolo, come la pallavolo o la pallacanestro. Per quelli più intraprendenti, sì alle gare in cui però l’agonismo deve essere subordinato alla lealtà e al rispetto di regole e valori.

Per quelli con uno spirito analitico e riflessivo il tiro con l’arco può essere un buon compromesso tra coordinamento muscolare e affinamento della concentrazione, mentre per i più estroversi e fantasiosi si possono ipotizzare ritrovi per fare musica o recite.

Spazio alla cultura. Un buon libro da leggere non dovrebbe mai mancare, ma come fare con smartphone, computer e televisione? «In primo luogo – conclude Di Mauro - i genitori dovrebbero cercare di regolamentare la durata del loro utilizzo, concordando semplici regole, come spegnere cellulare e tv a tavola, assegnare uno spazio giornaliero, promuovere le relazioni personali piuttosto che le chat. Questi strumenti andrebbero utilizzati in maniera intelligente, per esempio per scattare fotografie o registrare filmati per catturare angoli e dettagli della natura, immortalare sensazioni, paesaggi o scenari suggestivi».



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