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Succhi 100% d'agrumi: gli studi dicono sì, ecco perché

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Pubblicato il: 15-05-2019

Succhi 100% d'agrumi: gli studi dicono sì, ecco perché © iStock

Sanihelp.it - Le arance sono fonte di benessere, non solo per la vitamina C. Negli ultimi anni, infatti, il campo di osservazione si è allargato a un altro composto: l’esperidina, un bioflavonoide appartenente al sottogruppo dei flavanoni, che si trova quasi esclusivamente negli agrumi. Svolge un’azione antinfiammatoria e antiossidante, ha effetti positivi con riferimento al metabolismo del glucosio e potrebbe avere proprietà cardioprotettive. L’esperidina è presente in particolare nella buccia e nell’albedo (la parte bianca sottostante) dell’arancia, ed è quindi con la spremitura industriale che si riesce a estrarre le maggiori quantità di questa sostanza. La quota di esperidina presente nel succo 100% realizzato dall’industria alimentare è mediamente 3,3 volte superiore a quella delle spremute fatte in casa.

Il dottor Giorgio Donegani, tecnologo alimentare e Consigliere OTALL, al recente Congresso Nutrimi XIII forum di Nutrizione Pratica, ha sottolineato che l'esperidina, anche quando attraversa processi industriali, mantiene una buona biodisponibilità, e può essere assorbita dall’organismo in misura elevata. Un primo effetto benefico si manifesta nel metabolismo del glucosio: l’esperidina riduce l’assorbimento di questo zucchero a livello dell’intestino, e stimola la secrezione di insulina e favorisce il trasporto di glucosio nelle cellule. Inoltre, grazie alle sue capacità antiossidanti e antinfiammatorie, sembra esercitare un effetto favorevole sul danno ossidativo e sull’infiammazione cronica, concause importanti di patologie a carico di diversi organi e apparati.

Ulteriori ricerche, infatti, hanno rivelato che questa sostanza può aumentare l’attività antiossidante plasmatica. Studi svolti su individui affetti da diabete di tipo 2, hanno dimostrato che, in soggetti particolarmente sensibili allo stress ossidativo, la supplementazione dietetica di esperidina ha portato a una diminuzione delle reazioni di perossidazione dei grassi e dei danni ossidativi a carico del DNA. Le evidenze scientifiche dimostrano anche che l’esperidina agisce direttamente sui profili antinfiammatori genomici nel siero umano. I dati, infatti, sembrano indicare che il consumo regolare di succo d’arancia per 4 settimane altera positivamente l’espressione genica dei leucociti a profilo anti-infiammatorio e anti-aterogeno.

Il dottor Donegani ha inoltre illustrato i dati sull’influenza positiva dell’esperidina sulla funzione cognitiva e sui disturbi neurologici e psichiatrici, oltre che un abbassamento dei livelli di acido urico nel corpo e quindi una riduzione del rischio di gotta. Oggetto di continua ricerca sono anche i possibili effetti cardioprotettivi: è in fase di studio la possibile correlazione fra l’esperidina contenuta nel succo 100% d’arancia e la riduzione della pressione diastolica e il miglioramento della funzione microvascolare. 



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Comitato succhi 100% frutta

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