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I disagi adolescenziali risultano prevalenti nei bambini che vivono con un solo genitore

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Pubblicato il: 10-02-2003

Uno studio svedese suggerisce che i bambini che crescono con un solo genitore sarebbero più vulnerabili ai disturbi mentali e alla droga rispetto a quelli che vivono con entrambi i genitori.

Sanihelp.it - Lo studio di vasta portata ha coinvolto quasi 1 milione di bambini e di adolescenti e ha rivelato che coloro che vivono con un solo genitore hanno un rischio maggiore di sviluppare disturbi psichiatrici, di utilizzare sostanze stupefacenti e di tentare il suicidio.

I ricercatori hanno tuttavia sottolineato che, sebbene in tali ragazzi sia stato riscontrato una maggiore percentuale di rischio, i casi veramente gravi e preoccupanti sono ancora relativamente rari. La maggior parte dei 65.000 bambini presi in esame, che abitavano con un solo genitore, in un periodo di oltre 9 anni non ha in realtà sviluppato disturbi mentali, non ha avuto problemi di droga o di alcolismo.

Alla fine del periodo di controllo, infatti, un numero minore di 800 ha segnalato problemi di alcol e meno di 600 hanno riferito di far uso di droga.

Le scoperte sono state pubblicate sul numero del 25 gennaio di “The Lancet”. L’autore principale dello studio è Gunilla Ringback Weitoft del Swedish National Board of Health and Welfare di Stoccolma.
La Weitoft e i suoi colleghi credono che le difficoltà economiche che spesso accompagnano la vita di famiglie composte da un solo genitore possano essere una delle cause di questa situazione.

Un piccolo ruolo è stato anche attribuito alla maggiore percentuale di disturbi mentali spesso riscontrati tra i genitori che non hanno un partner.

Secondo Margaret Whitehead e Paula Holland della University of Liverpool i “perché” e i “come”questo avvenga, in Svezia e tanto più in altre nazioni, sono ancora sconosciuti.
I ricercatori svedesi sostengono che una delle cause fondamentali è la mancanza di risorse in famiglia. Tuttavia la Whitehead e la Holland notano che in Svezia le madri che vivono in condizioni di indigenza sono molto poche, contrariamente a quanto avviene nel Regno Unito e negli USA.

Esse aggiungono che la ricerca effettuata nel Regno Unito supporta l’idea che le difficoltà finanziarie di un genitore da solo, possono provocare ansia e depressione nell’ambiente domestico, e causare spesso uso di alcol e di droga.

Secondo gli autori, qualunque siano le cause, occorre studiare misure per fare diminuire i comportamenti a rischio e far migliorare la salute dei bambini e degli adolescenti.
Le condizioni famigliari possono essere migliorate in diversi modi anche in ambienti esterni alla famiglia, ossia attraverso provvedimenti politico-sociali, cure sanitarie per le madri e per i bambini e utilizzando programmi prescolastici, scolastici e ricreativi mirati allo scopo”.

Tratto da: The Lancet


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Redazione Sanihelp.it

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