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L'Alzheimer si può frenare, ma le terapie non sono gratis

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Pubblicato il: 05-06-2008
Sanihelp.it - Ogni anno un malato di Alzheimer costa alla famiglia e alla collettività 60.900 euro. Il 32,7% dei malati è assistito da badanti straniere. La maggioranza (86%) curata in casa. Ventisette milioni i malati in tutto il mondo. Mentre in tutta Europa sono sei milioni e mezzo i malati di demenza (nell’85% dei casi conseguenza dell’Alzheimer) nella sola Italia toccano il milione: 226.583 tra gli 80 e gli 84 anni, le donne il doppio degli uomini. 
E gli scenari planetari prospettati sono tragici: 47 milioni nel 2020, 90 milioni nel 2040. Con costi socio-sanitari in rapida evoluzione, soprattutto quando il malato arriva nella fase finale della patologia caratterizzata da una completa dipendenza dagli altri. 
 
In attesa della cura risolutiva, i successi attuali riguardano terapie che rallentano il decadimento del paziente. Farmaci che agiscono sui sintomi, attenuandoli, con un notevole miglioramento della qualità della vita del paziente. Nella fase lieve-moderata della malattia, sono indicati gli inibitori delle colinesterasi (donepezil, rivastigmina, galantamina), che influenzano l'attività di un neurotrasmettitore chiamato acetilcolina implicato nel funzionamento dei meccanismi di memoria, ideazione, ragionamento. Questi farmaci sono disponibili in Italia dal 1998.

L’ultima arrivata è invece la memantina, che agisce influenzando un altro neurotrasmettitore, il glutammato, che se stimola eccessivamente i neuroni (come si rileva nell’Alzheimer) può causare la morte cellulare. La memantina è in grado di agire sulle fasi moderate e severe della malattia, a differenza degli altri trattamenti disponibili che agiscono nella fase lieve-moderata. 
Inoltre la memantina sembra ritardare il più possibile uno degli effetti indesiderati legati all’Alzheimer: l’aggressività del malato

Ma l’accesso alle cure è anche uno dei maggiori problemi dei malati. C’è l’esigenza di uniformare le cure a livello nazionale ed europeo e di rendere gratuita la memantina, che ora si trova in fascia C, quella a pagamento, mentre in altri Paesi è gratuita. 
Infine, la ricetta della Regione Lombardia per la lotta all’Alzheimer: un consistente sforzo assistenziale al malato attraverso le Unita di Valutazione Alzheimer. Si tratta di 55 unità che offrono il vantaggio di assicurare una gestione del paziente integrata con le famiglie.


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Redazione Sanihelp.it

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