Sanihelp.it – Accrescono consapevolezza e autostima, modellano il corpo e assicurano il buonumore. Sono le danze delle isole del Pacifico, tante e diverse, da quella Hula hawaiana, dolce e sensuale, alla Haka maori, energica. C’è poi l’Ori di Thaiti, caratterizzata da movimenti rapidissimi.
Insomma la danza polinesiana abbraccia una realtà geografica e culturale molto vasta: il Pacifico e include le Hawaii e Thaiti, la Nuova Zelanda e gli arcipelaghi più sperduti dell’Oceania. Il punto di contatto tra queste danze è costituito dalla musica dal vivo, con tamburi e percussioni.
Alle origini la danza in Polinesia era un modo per onorare gli Dei, per esprimere la gioia o il piacere, per accogliere l’ospite dandogli in benvenuto e ancora: per scandire i momenti della vita.
Oggi questo tipo di danza mette in gioco il corpo in maniera armoniosa e aiuta a tonificare il corpo: dalla muscolatura delle cosce a quella dei polpacci, dalle braccia all’addome e poi si snelliscono i fianchi, si lavora con i ritmi più lenti invece a migliorare la fluidità dei movimenti e anche sulla grazia. Insomma migliora l’elasticità, l’espressività e la femminilità.
Mentre nelle danze ritmate aumenta il ritmo cardiaco e l’esercizio diventa aerobico. Ciò permette di consumare maggiori calorie e quindi uno snellimento della silhouette. In pratica si rinforzano i muscoli dorsali e delle spalle, donando un portamento più elegante e una postura fiera.



