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Così non butti niente

Lotta allo spreco

Sanihelp.it – Secondo il Food Waste Index Report 2021 lo spreco alimentare ammonta a 931 milioni di tonnellate ogni anno, il 61% si origina tra le mura domestiche, ed è responsabile del 8-10% delle emissioni di gas serra a livello globale. Un problema che non è più possibile ignorare e che chiama in causa tutti gli abitanti del pianeta per costruire nuovi modelli di consumo e acquisto sostenibili a partire proprio dalle abitudini domestiche e quotidiane.


Il 5 febbraio si celebra la Giornata Nazionale di Prevenzione contro lo Spreco Alimentare, un appuntamento importante per fare il punto sull’impatto delle attività dell’uomo sulla Terra e sulle piccole azioni quotidiane che ciascuno è chiamato a compiere per la tutela del Pianeta. Ecco in tema i consigli di Babaco Market, il delivery 100% Made in Italy di frutta e verdura fuori dall’ordinario che combatte lo spreco che si origina dal campo al mercato.

Programmare i pasti e di conseguenza gli acquisti Arrivare all’appuntamento della spesa settimanale con le idee già chiare su cosa preparare permette di risparmiare tempo e denaro e, cosa non da poco, permette alle persone di evitare di sprecare il cibo. In questo è molto utile l’arte del meal prep. Il segreto per essere dei veri maestri della preparazione dei piatti programmati è ritagliare dei momenti durante la settimana per dedicarsi con piacere alla cucina e sfruttare al massimo ogni ingrediente. Ciò permette di conciliare gli impegni frenetici della quotidianità e la necessità di mangiare bene evitando gli sprechi.

In cucina non si butta via niente: bucce, foglie, torsoli o semi hanno grandi potenzialità  In pochi sanno che è proprio nella buccia che si concentra tutto il gusto, l’aroma, il colore e tanti preziosi fitocomposti di molti prodotti. Un esempio fra tutti è la cipolla: è buona norma tenere da parte le bucce e lasciarle essiccare all’aria, sul termosifone in inverno, al sole d’estate o nell’essiccatore se se ne possiede uno. Una volta essiccate si conservano a lungo in un contenitore ermetico e in un luogo fresco e asciutto. Per dare colore, profumo e un delicato aroma di cipolla a un brodo basterà aggiungere agli altri ingredienti una manciata di bucce direttamente in pentola. A fine cottura le bucce avranno rilasciato nel liquido tutte le loro proprietà e si potrà filtrare il brodo. Se invece vengono frullate finemente, fino a ottenere una polvere, si possono usare come una spezia per insaporire arrosti, salse, verdure ripiene e molti altri piatti.

Per dare nuova vita a foglie, gambi e torsoli invece c’è poi la fermentazione, un’antica tecnica di conservazione dei cibi che rende edibili e gustosissime anche quelle parti che sono da sempre state erroneamente considerate scarti. La fermentazione, infatti, aumenta l’acidità dei cibi (creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo dei patogeni e aumentando la conservabilità); pre-digerisce zuccheri e proteine, scindendoli in molecole più piccole; migliora il profilo nutrizionale degli alimenti arricchendoli di preziosi fermenti lattici o lactobacilli, e rendendo più facilmente disponibili vitamine e altre sostanze utili.

Organizza al meglio il frigo! A ogni alimento la sua collocazione   Organizzare il frigo è la chiave. Ogni alimento ha la sua collocazione e l’ordine delle pietanze deve rispettare quello dato dalla data di scadenza. In fondo i prodotti che hanno una scadenza più tardiva mentre davanti e immediatamente accessibili quelli che scadono prima. Nello sportello via libera a salse e condimenti vari, mentre le uova andranno posizionate nel primo ripiano, che mantiene meglio la temperatura costante, insieme ai prodotti caseari freschi. Il centro è destinato al pesce, mentre i ripiani bassi alla carne.

La frutta e la verdura vanno nel cassetto, ma non tutti i prodotti possono stare insieme. Mele e banane per esempio rilasciano etilene che accelera i processi di maturazione, dunque vanno conservati fuori dal frigo insieme a patate e pomodori. Fuori dal frigo anche cipolle e aglio: le prime amano il buio, mentre il secondo preferisce stare a temperatura ambiente.  Altro tabù da sfatare è quello sul congelatore: frutta e verdura si possono congelare. Gli ortaggi se sbollentati prima del congelamento si conservano più a lungo.


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