Sanihelp.it – La storia di Ric, bambino simbolo di chi riesce a sconfiggere l’obesità grazie all’attività fisica, alla sana alimentazione e a tanto impegno diventa un fumetto firmato Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Grazie all’expertise di medici da anni impegnati sul fronte dell’obesità, del fegato grasso e delle patologie collegate (come il diabete e le complicanze cardiache) le vicende dei tanti piccoli con i quali quotidianamente vengono in contatto hanno trovato una sintesi esemplare nelle 34 pagine di fumetti dal titolo Torna in campo, Ric.
Una narrazione attraverso i disegni per raccontare ai più giovani e ai loro genitori il cammino, talvolta inconsapevole, verso l’obesità; verso quella forma di malnutrizione che rende più fragili – non solo fisicamente – e che porta chi ha il fardello di troppi chili in più a essere oggetto di scherno se non addirittura di isolamento sociale.
L’obiettivo è quello di far comprendere meglio non solo le cause e le caratteristiche dell’obesità e del fegato grasso, ma anche il percorso di cura che deve coinvolgere tutta la famiglia. Il successo delle terapie è infatti legato a una radicale modifica delle abitudini di vita dell’intero nucleo familiare.
Il fenomeno del fegato grasso, anche tra i più piccoli, negli ultimi due decenni ha assunto le dimensioni di una vera e propria epidemia tanto da ottenere un triste primato: quello di essere la più frequente patologia cronica del fegato nel mondo occidentale. In Italia si stima che ne sia affetto circa il 15% dei bambini. Su scala mondiale, invece, l'eccessivo accumulo di grasso nel fegato riguarda circa il 13% della popolazione pediatrica sana, mentre nei bambini afflitti da obesità la percentuale schizza al 50%. Per quanto riguarda l'Europa, degli 11 milioni di giovani e giovanissimi in sovrappeso, 2 milioni e mezzo sono colpiti anche da steatosi epatica.



