Sanihelp.it – La glicemia alta e l’obesità, due fattori che spianano la strada alla sindrome metabolica e che concorrono a determinare l’insorgenza di diabete di tipo 2 raddoppiano la probabilità di soffrire di problemi cardiovascolari: è quanto sostiene uno studio condotto presso l’Università di Montreal e pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Cardiology.
Gli autori dello studio hanno revisionato circa 87 studi scientifici revisionando i dati relativi a circa un milione di pazienti e scoprendo che le persone affette da sindrome metabolica sono due volte più a rischio rispetto alla popolazione generale di morire per infarto e ictus e più in generale corrono un rischio 2 volte superiore di sperimentare una qualche patologia cardiovascolare.
La sindrome metabolica produce un maggior numero di effetti negativi nelle donne anziché negli uomini anche se non si sa per quale motivo.
L’obesità, infine, è il primo componente della sindrome metabolica che si presenta: se si riesce a migliorare l’obesità migliorano anche l’iperglicemia, la pressione arteriosa, la circonferenza vita, l’ipertrigliceridemia e l’ipercolesterolemia.



