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Diagnosi: una necessaria sensibilità

Tumore

Sanihelp.it – Di fronte alla diagnosi di cancro ogni individuo reagisce emotivamente in maniera diversa, a seconda di personalità e atteggiamento, presentazione fatta dal medico e modo in cui il personale sanitario ha gestito il caso. Tutti, a prescindere da queste circostanze, sono comunque molto vulnerabili.


Ecco qualche consiglio per gestire la situazione con delicatezza e sensibilità:

• Analizzare i risultati delle analisi senza inutili ritardi: è sempre consigliabile iniziare la terapia il prima possibile ed evitare ansie inutili per i risultati di una biopsia o di una radiografia.
• Attenzione a come viene comunicata la diagnosi.
• Fornire ulteriori spiegazioni: spesso nel momento dell’apprendimento della notizia, i pazienti si trovano in uno stato emotivo così confuso da non riuscire a chiedere, approfondire, capire. La diagnosi è però destinata a sollevare domande, sia di aspetto medico sia pratico. Sia il personale ospedaliero sia i gruppi di assistenza primaria hanno il dovere di fornire sempre le adeguate informazioni.
• L’atteggiamento del personale sanitario: i pazienti devono sentire in questo momento delicato, che i medici e gli infermieri li assistono con cortesia e rispetto.

La modalità tipica con cui si palesa il cancro è il riconoscimento di un sintomo da parte del paziente, che dal medico curante viene indirizzato verso esami diagnostici specialistici. Ogni storia è diversa: ad alcuni pazienti viene diagnosticato all’improvviso, magari durante un controllo di routine; ad altri, che magari hanno casi di tumori in famiglia, la diagnosi è spesso la conferma di un’eventualità già presa in considerazione.

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