Sanihelp.it – Uno studio dell'Institute of Cancer della Queen Mary University di Londra pubblicato sulla rivista Cancer Research rivela come gli ormoni maschili influenzino la fusione di alcuni geni, responsabili dello sviluppo del carcinoma prostatico.
L’esposizione a questi ormoni, detti androgeni, sarebbe alla base della fusione di geni che normalmente sono distanti tra loro. Gli studiosi hanno individuato due geni specifici che si fondono alimentando la crescita del tumore: TMPRSS2 ed ERG.
Yong-Jie Lu, coordinatore dello studio, spiega: «Questa è una scoperta significativa e un importante passo avanti nella prevenzione futura della malattia. Potrebbe anche portare a nuovi trattamenti. Se impareremo a controllare e a gestire i livelli di androgeni, c'è un'importante possibilità di essere in grado di aiutare migliaia di uomini, specialmente quelli noti per avere un alto rischio per via di una storia familiare di tumore della prostata, a impedire lo sviluppo del cancro».



