La Drosophila melanogaster, ovvero il comune moscerino della frutta, viene frequentemente impiegata nei laboratori di tutto il mondo per studiare meccanismi biologici fondamentali e di rilevante importanza per l'uomo; questo perché, nonostante la semplicità del suo organismo, questo piccolo insetto ha il 75% dei geni che causano malattie negli esseri umani. L'ultimo studio ad aver utilizzato questo moscerino è stato pubblicato su Current Biology ed è frutto di una collaborazione tra ricercatori della statunitense Florida Atlantic University e della canadese McGill University di Montréal.
Uno dei processi cruciali che si possono studiare nella Drosophila è quello che regola il sonno. Ebbene, nella ricerca in oggetto è stato scoperto che un gene che codifica per una proteina chiamata EAAT2 (Excitatory Amino Acid Transporter 2), importante per il controllo degli scambi di ioni dentro e fuori le membrane cellulari, è coinvolto nei meccanismi che regolano l’alternanza sonno-veglia. Al pari degli esseri umani, anche i moscerini della frutta sono molto attivi nelle ore diurne e dormono di notte. La sperimentazione ha permesso di verificare che alterando artificialmente la produzione di EAAT2 in questi insetti si produce un eccesso di sonno durante il giorno. Normalmente, il sonno diurno è più frammentato di quello notturno ma se s’interrompe la funzione dell’EAAT2 accade che il sonno diurno riproduca le caratteristiche di quello osservato solo durante la notte.
In sostanza gli autori hanno scoperto che nel moscerino della frutta la proteina EAAT2 promuove la veglia, limitando durata e intensità dei periodi di sonno. Hanno anche scoperto che lo fa controllando il movimento della taurina (una sostanza implicata in molti processi fisiologici e usato come ingrediente in molte bevande energetiche) nelle cellule gliali. La ricerca aggiunge la veglia alla crescente lista di processi fisiologici e comportamentali del moscerino della frutta in cui le cellule gliali rivestono un importante ruolo di regolazione; lista che comprende ritmi circadiani, movimento, corteggiamento, apprendimento e memoria.



