Sanihelp.it – Si chiamano organi emuntori e sono preposti a smaltire le scorie dell’organismo. Tra questi, insieme a fegato, reni, polmoni e intestino, c’è anche la pelle: non è un semplice tessuto, ma un organo che tra le sue tante competenze ha anche quella di buttar fuori urea, acido lattico e altre sostanze dannose
Se ci fosse equilibrio, tutto funzionerebbe a dovere: il bilancio tra le entrate e le uscite delle scorie sarebbe in pari, a tutto vantaggio della salute e della bellezza dell’organismo. Ma non è così semplice perché il numero di tossine che la pelle assorbe quotidianamente è talmente elevato che i processi naturali di eliminazione attraverso gli organi emuntori, pelle compresa, non sono sufficienti a mantenere un ambiente pulito.
E quando le scorie non vengono eliminate a dovere, finiscono per accumularsi creando disturbi di salute di vario genere e interferendo anche con la bellezza: la pelle diventa opaca, spenta, tendenzialmente secca e le tossine, infiltrandosi in profondità tra le cellule, causano gonfiore e peggiorano inestetismi come i cuscinetti e la pelle a buccia di arancia.
A dar fastidio alla pelle non sono solo il sebo in eccesso e i residui di make up e cosmetici, ma anche le particelle di scarto che è l’organismo stesso a produrre sotto forma di radicali liberi, molecole tossiche che aumentano in quantità per l’esposizione non protetta al sole, alla luce blu dei device, per lo stress e persino per un’attività fisica troppo spinta, e che sono pronte ad accelerare l’invecchiamento cutaneo e scatenare processi infiammatori capaci di compromettere l’equilibrio della cute
Eliminare le tossine significa ridare purezza e vitalità alla pelle, un obiettivo che si raggiunge innanzitutto pulendo a fondo il viso. Ricordando di farlo non solo la sera perché magari ci si è truccate di giorno, ma anche la mattina come primo gesto di cura del viso per eliminare le impurità che si sono depositate in superficie durante il riposo.
Per tutti i giorni la scelta più pratica per la pulizia del viso è un prodotto a risciacquo, efficace nel portare via le impurità, delicato per non impoverire la cute. Nel programma detox settimanale della pelle si possono poi aggiungere uno scrub, sempre molto dolce, e una maschera purificante che può contenere argilla, di tutti i colori, caolino e bentonite dal forte potere assorbente e insieme bambù, moringa, lavanda dalle proprietà purificanti. Ultimo step: restituire al viso ossigeno e luce con l’utilizzo di trattamenti in crema o siero a base di alghe come la clorella che danno »respiro» alla pelle.
Se togliere le tossine è fondamentale, anche in preparazione all’abbronzatura, altrettanto importante evitare che passino attraverso la pelle. A questo serve una barriera cutanea forte che solo una corretta idratazione può assicurare: un’epidermide secca è come se avesse delle falle nella sua compagine protettiva attraverso le quali tutto quanto viene dall’esterno può penetrare e fare danni.
Tra gli idratanti si può dare priorità a quelli che contengono nella formula oli vegetali ricchi di acidi grassi essenziali, estratti come quello di moringa e ceramidi capaci di ripristinare e rinforzare il film esterno cutaneo più vitamine e antiossidanti protettivi.



