Sanihelp.it – Il termine biathlon deriva dall’unione delle parole greche bi (due) e athlon (gara), quindi due gare. Come suggerisce il nome, si tratta di una doppia disciplina che unisce due attività apparentemente opposte: lo sci di fondo e il tiro con la carabina.
Sci di fondo: gli atleti gareggiano su percorsi innevati cercando di coprire la distanza nel minor tempo possibile. Questa fase mette a dura prova la resistenza cardiovascolare, la forza e la tecnica di scivolamento su terreni che presentano salite impegnative, discese veloci e tratti pianeggianti.
Tiro con la carabina: lungo il percorso prefissato c’è un numero variabile di postazioni di tiro, ognuna delle quali con cinque bersagli: una volta arrivati al poligono, i concorrenti si devono fermare per colpire questi bersagli. Ogni errore però si paga, infatti ogni bersaglio mancato comporta penalità, che possono tradursi in tempo aggiunto o in giri supplementari su un anello di penalità. La difficoltà principale risiede nel dover mirare con precisione mentre il cuore batte a ritmi elevatissimi dopo lo sforzo sugli sci.
Durante una competizione, gli atleti percorrono circuiti innevati di lunghezza variabile tra i 2 e i 5 km, poi si fermano al poligono di tiro dove le posizioni di tiro sono due: prona e in piedi. La prima offre maggiore stabilità, ma impone un bersaglio più piccolo; la seconda, caratterizzata da un bersaglio leggermente più ampio, richiede invece grande equilibrio e controllo. Da sottolineare anche che la temperatura, decisamente fredda, può incidere sulle prestazioni.
Il biathlon italiano ha ora una nuova campionessa, Lisa Vittozzi, che ha conquistato il primo oro olimpico della storia del biathlon azzurro alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, mentre Dorothea Wierer, figura leggendaria che ha segnato la disciplina, detiene il primato di prima italiana a vincere la Coppa del Mondo generale.
Il biathlon rappresenta la sfida tra due mondi opposti: l’intensità aerobica dello sci di fondo e la calma glaciale necessaria per colpire un bersaglio millimetrico. È quindi richiesto un perfetto equilibrio tra impegno fisico e controllo mentale.



