Sanihelp.it -In un’epoca in cui l’accesso all’informazione sembra illimitato, la salute sessuale e riproduttiva delle giovani donne rimane un terreno fragile.
Mentre da un lato si riducono notevolmente lo spazio e le risorse destinate all’educazione sessuale nelle scuole – con l’assenza di una legge nazionale che regoli l’educazione sessuo-affettiva come materia curricolare – e i tagli ai servizi di consultorio rendono sempre più difficile il dialogo istituzionale, i teenager si trovano a navigare tra tabù persistenti e la disinformazione dei social media.
Secondo stime recenti, la mancanza di percorsi educativi strutturati spinge le nuove generazioni a cercare risposte online, con il 57% degli adolescenti che usa il web per informarsi sulle infezioni sessualmente trasmissibili e il 47% per le pratiche sessuali, spesso incorrendo in falsi miti che compromettono una gestione serena e consapevole della sessualità e altrui. In particolare, il 41,8% degli adolescenti ha fatto ricorso all’AI per scelte personali, in quanto “sempre disponibile” (28,8%) e “non giudicante” (12,4%).
Per colmare queste lacune informative, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il team di Next Fertility GynePro – punto di riferimento nel campo della medicina della riproduzione in Italia – ha realizzato un vademecum leggero, ma puntuale, dedicato alle giovani donne per svelare leggende, mezze verità e realtà legate alla sessualità e alla cura del corpo.
“Informarsi è il primo passo per volersi bene e per essere padrone del benessere del proprio corpo, ma anche per rispettare la sessualità e le emozioni dell’altra persona. In clinica incontriamo spesso giovani donne frenate da timori infondati o falsi miti: scardinare queste lacune significa offrire loro una vita sessuale più serena e, attraverso una prevenzione efficace, un futuro in salute. La vera libertà risiede nel compiere scelte riproduttive consapevoli, che non siano condizionate dal tempo, pressioni sociali o dalla disinformazione”, dichiara Veronica Carotenuto, Ginecologa di Next Fertility GynePro.
Dalla cura di sé alla consapevolezza del proprio corpo, ecco i cinque aspetti fondamentali che ogni ragazza dovrebbe conoscere sin da adolescente per vivere la propria femminilità con sicurezza.
Una cosa che spesso si ignora del proprio corpo è che la vagina sia in realtà un organo “autopulente”. L’uso di saponi aggressivi o lavaggi interni può alterare il microbiota vaginale, aumentando il rischio di infezioni e irritazioni. Per una corretta igiene, è fondamentale utilizzare detergenti delicati senza profumi e prediligere biancheria in cotone, evitando indumenti troppo stretti che impediscono la corretta traspirazione.
Contrariamente a quanto si pensi, la prima visita ginecologica dovrebbe avvenire già tra i 13 e i 15 anni. Questo momento è spesso circondato da paure, vergogna e false credenze che possono spingere le giovani donne a posticiparlo nel tempo: ad esempio, non è necessario aver già avuto rapporti sessuali per consultare uno specialista, la visita può essere strutturata come un colloquio informativo o un controllo esterno volto a monitorare il corretto sviluppo dell’apparato riproduttivo. Un altro mito comune riguarda il Pap Test: sebbene sia un pilastro della prevenzione femminile, non è un passaggio obbligatorio della prima visita adolescenziale (in genere è consigliabile farlo dai 25 anni), la quale si concentra invece sulla costruzione di un rapporto di fiducia con il medico e sulla valutazione del proprio benessere fisico generale.
Le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) si possono contrarre attraverso qualsiasi tipo di rapporto non protetto: vaginale, anale o orale. È un errore comune pensare che i rischi siano limitati solo ad alcuni tipi di coppie, specialmente eterosessuali. Infezioni come Clamidia, HPV o Herpes genitale sono più comuni di quanto si pensi e possono riguardare chiunque. Un rischio spesso sottovalutato è legato alla natura asintomatica di molte di queste infezioni, specie nell’uomo: si può essere portatori sani e trasmettere il virus o il batterio senza avvertire alcun fastidio o segno visibile. Questa “invisibilità” rende i controlli periodici l’unico strumento certo per tutelare la propria salute e quella del/la partner. In questi casi i preservativi e i dental dam si confermano gli unici contraccettivi in grado di proteggere da malattie, garantendo una sessualità sicura in ogni forma di relazione.
Esiste un falso mito pericoloso: che il dolore durante i rapporti sia qualcosa da sopportare. La realtà è che il dolore non deve far parte della sessualità. Se si prova fastidio, è fondamentale fermarsi e ascoltare il proprio corpo, capire perché. Le cause possono essere fisiche, come infezioni o secchezza vaginale, o psicologiche, ed è sempre opportuno parlarne con il/la proprio/a partner e rivolgersi a uno specialista per trovare la soluzione corretta senza timori.
Ignorare questi segnali, specialmente se accompagnati da cicli mestruali molto dolorosi o irregolari, può portare a una diagnosi tardiva di patologie come la vulvodinia o l’endometriosi. Spesso queste condizioni vengono identificate con anni di ritardo – In Italia il tempo medio di diagnosi per l’endometriosi è di circa 7 anni – ma se trattate tempestivamente, attraverso percorsi clinici strutturati, possono migliorare notevolmente il benessere quotidiano e la qualità della vita della donna.
Il consenso nella propria intimità deve essere libero, consapevole e sempre revocabile. Dire di “sì” una volta non significa dare il permesso per sempre, e dire di “no” è sempre legittimo. Questo principio si estende anche al mondo digitale: la condivisione di foto o video privati richiede rispetto totale. Una volta inviato, un contenuto non è più solo del mittente, per questo è vitale agire con consapevolezza e ricordare che si ha sempre il diritto di dire di no, online come nella vita reale.
La fertilità femminile, purtroppo, non rimane invariata nel tempo. In realtà, la riserva ovarica è un patrimonio limitato che diminuisce naturalmente dopo i 35 anni. In questo contesto, il social freezing (o crioconservazione ovocitaria) rappresenta una scelta di autodeterminazione fondamentale: si tratta di una tecnica che permette di congelare i propri ovociti quando sono ancora giovani, preservandone la qualità intatta nel tempo. È importante sottolineare che questa non è una procedura legata necessariamente a problemi di salute, ma una scelta personale dettata da motivi di vita, carriera o tempistiche individuali. Preservare i propri ovociti oggi significa investire sulla propria libertà futura, permettendo di pianificare la maternità quando ci si sente davvero pronte, senza pressioni esterne.
Molte delle tematiche svelate in questo approfondimento sono state al centro dell’ultimo evento informativo sulla prevenzione, realizzato da Next Fertility GynePro lo scorso 18 febbraio, in partnership con la squadra di calcio femminile locale Fossolo 76. L’iniziativa nasce dalla volontà di portare la loro consapevolezza medica direttamente nei luoghi di aggregazione delle giovani atlete, sopperendo alle attuali carenze educative del sistema scolastico italiano.
“Davanti all’assenza di percorsi strutturati nelle scuole o da parte delle istituzioni, il compito di colmare queste lacune educative sta passando gradualmente in mano alle famiglie, agli attori privati e alle associazioni locali. Iniziative come l’evento formativo che abbiamo realizzato con le giovani adolescenti del Fossolo 76 nascono proprio dalla necessità di portare l’informazione medica laddove le ragazze vivono e si confrontano. Fare rete tra queste organizzazioni è essenziale per colmare un vuoto educativo che mette a rischio il benessere fisico e riproduttivo delle donne nel nostro paese”, conclude la Dott.ssa Eva Pompilii, Genetista Medico di Next Fertility GynePro.



