HomeVita di coppiaEiaculazione precoce: sviluppata un’app per aiutare lui a rallentare

Eiaculazione precoce: sviluppata un’app per aiutare lui a rallentare

Sanihelp.it – L’eiaculazione precoce, problema che porta gli uomini a raggiungere al culmine del piacere durante un rapporto entro in genere 60 secondi dalla penetrazione, colpisce fino al 30% degli uomini, anche se solo il 9% cerca un aiuto medico. Le cause sono complesse e includono problemi di relazione e fattori psicologici come ansia, stress e depressione. Per molti uomini, tutto questo porta a preoccupazione e ansia da prestazione e può influire sul rapporto sentimentale, ma i trattamenti più comunemente disponibili, come pillole o creme, si limitano ad alleviare i sintomi.


All’ultimo congresso annuale dell’Associazione europea di urologia (EAU) tenutosi a Londra è stato presentato uno studio scientifico, Climacs, condotto in Germania con l’obiettivo di testare un approccio innovativo, centrato sull’uso di un’applicazione digitale per affrontare le cause psicologiche alla base dell’eiaculazione precoce con un trattamento domiciliare.

L’app, che si chiama Melonga, fornisce consigli e insegna agli uomini diverse tecniche terapeutiche ed esercizi ideati da urologi e psicologi, oltre a offrire informazioni scientifiche riguardo alla patologia. Il training guidato è progettato per aiutare gli uomini a gestire l’eccitazione e ad avere un maggiore controllo sui tempi dell’amore. Include tecniche di mindfulness, esercizi di consapevolezza dell’eccitazione e terapia cognitivo-comportamentale, oltre a esercizi fisici pratici per migliorare il controllo dell’eiaculazione.

I ricercatori hanno reclutato 80 uomini senza altre patologie preesistenti per un programma di 12 settimane. A ciascuno è stato somministrato un questionario sulla salute, relativo alle esperienze fisiche e psicologiche durante il sesso ed è stato chiesto di utilizzare un cronometro per misurare i loro tempi sotto le lenzuola. Dopo 12 settimane, agli uomini del gruppo di controllo – che non avevano ricevuto alcun supporto per gestire la loro condizione – è stato offerto l’accesso all’App e sono stati seguiti per altre 12 settimane. In tutto 66 pazienti hanno completato i questionari.

Per gli utenti dell’App che hanno partecipato allo studio il tempo totale intercorso tra penetrazione ed eiaculazione è raddoppiato dopo 12 settimane, con un aumento medio di 64 secondi (da 61 a 125). Gli uomini del gruppo di controllo hanno registrato un aumento medio di soli 0,5 secondi. I partecipanti che hanno avuto il supporto dell’App hanno riportato un significativo miglioramento nel controllo dell’eiaculazione durante i rapporti sessuali, una riduzione delle preoccupazioni e un minore impatto sulla loro relazione. Rispetto al gruppo di controllo, in cui non si sono osservati cambiamenti, si è inoltre riscontrato un significativo miglioramento nella qualità della vita correlata alla sessualità (piacere e fiducia in sé stessi). Dopo 12 settimane, il 22% degli uomini che hanno utilizzato l’App non soffriva più di eiaculazione precoce, secondo quanto riportato dagli stessi utenti.

«Tanti di coloro che soffrono di questo problema non cercano aiuto a causa della vergogna associata a questa condizione» commenta il ricercatore principale dello studio, Christer Groeben dell’università di Marburgo e della Facoltà di Medicina dell’ateneo di Heidelberg in Germania. «Il nostro studio dimostra che, come strumento di auto-aiuto da utilizzare a casa, questo metodo può aiutare gli uomini a migliorare il controllo e a raggiungere una vita sessuale soddisfacente senza perdere la spontaneità. Le terapie farmacologiche più comunemente disponibili sono progettate solo per trattare i sintomi, non la causa, molti le interrompono dopo un po’. Questi uomini possono rimanere sottotrattati e convivere con un considerevole peso psicologico che inizia a influenzare seriamente la qualità delle relazioni. Rivolgersi a un medico per chiedere aiuto può sembrare un grande passo, quindi un’App di questo tipo può contribuire a colmare questo divario normalizzando la condizione e presentandola come curabile».

L’App in questione, «è stata ideata da urologi e psicologi come un nuovo strumento per riunire i consigli più efficaci in un’unica risorsa, facilmente accessibile, affidabile e basata su evidenze scientifiche» commenta Giorgio Russo, professore associato di Urologia all’università di Catania e Chair dell’Ufficio dei giovani urologi accademici dell’Eau.«La ricerca dimostra che è in grado di trattare completamente quasi un quarto dei pazienti, un risultato straordinario considerando che questi uomini sono stati curati senza l’uso di farmaci. Credo che sarebbe interessante approfondire questa ricerca con uno studio più ampio e valutare l’impatto di un approccio digitale sulla soddisfazione a livello di partner, oltre che degli utenti».


I risultati finali dello studio Climacs non sono ancora stati sottoposti a revisione paritaria, e dovrebbero essere pubblicati entro la fine dell’anno. L’App è attualmente disponibile in Irlanda, Germania, Austria, Lussemburgo, Liechtenstein e Belgio.

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