Sanihelp.it – Estate, tempo libero, viaggi, voglia di nuove esperienze, nuovi ambienti, nuove conoscenze e nuove routine, anche sul fronte sessuale. Secondo le ultime stime Censis, il 12% degli italiani tra i 18 e i 60 anni ha rapporti sessuali con persone che frequenta occasionalmente, una quota che tende ad aumentare proprio durante i periodi di vacanza, quando la distanza da casa riduce la percezione del rischio.
In questo scenario, Anlaids – Associazione nazionale per la lotta contro l’AIDS ETS, ricorda che prevenzione e consapevolezza sono atti di cura verso sé stessi e gli altri.
Rischio e prevenzione: cosa sapere. L’HIV si trasmette principalmente attraverso rapporti sessuali non protetti. Non si trasmette attraverso il bacio. Oggi la prevenzione dell’HIV si basa su strumenti efficaci e complementari:
-il preservativo, efficace contro l’HIV e molte altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST);
-la profilassi pre-esposizione (PrEP), trattamento farmacologico che protegge dal rischio di infezione da HIV, (da valutare con il medico). Chi è in terapia antiretrovirale o in PrEP e parte per una vacanza deve assicurarsi di avere farmaci sufficienti per tutta la durata del viaggio e verifica eventuali normative doganali del paese di destinazione;
-la profilassi post-esposizione (PEP), trattamento farmacologico che deve essere iniziato entro 72 ore da un’esposizione al rischio. In caso di urgenza, meglio recarsi al pronto soccorso.
Alcune infezioni sessualmente trasmissibili, come Epatite B, Epatite A, HPV, si possono prevenire anche con le vaccinazioni: è bene parlarne con il medico o con il Dipartimento di prevenzione del proprio territorio.
Non aspettare i sintomi. Alcune infezioni sessualmente trasmissibili (gonorrea, sifilide, clamidia, HPV, herpes) hanno un’incidenza elevata e spesso decorso asintomatico. Se si hanno avuto esposizioni potenzialmente a rischio è quindi opportuno sottoporsi a dei controlli medici senza aspettare sintomi che potrebbero non palesarsi.
Quando fare il test HIV. Gli esperti dell’associazione ricordano che se si hanno avuto rapporti sessuali non protetti con persone di cui non si conosce lo stato sierologico e si hanno dubbi su una possibile esposizione all’HIV o ad altre infezioni sessualmente trasmissibili, è opportuno considerare di fare il test al rientro dalle vacanze.
Il test HIV è gratuito, anonimo se richiesto, disponibile presso i servizi pubblici, ospedali, punti prelievo dell’azienda sanitaria locale. Sono disponibili anche test rapidi. La stessa Anlaids offre gratuitamente, su appuntamento nelle proprie sedi, test salivari e test rapidi da pungi-dito (detti anche test capillari, che rilevano la presenza di anticorpi contro l’HIV attraverso una piccola goccia di sangue prelevata dal polpastrello). Sono entrambi gratuiti, anonimi e accompagnati da counseling prima e dopo l’esecuzione: gli operatori dell’associazione spiegano cioè il significato del risultato (che è immediato) e, se necessario, orientano verso le strutture sanitarie di riferimento.
Il risultato negativo del test, ovvero assenza di infezione, è affidabile a partire da 30 giorni dall’esposizione al rischio, ma il periodo finestra dipende dal tipo di test utilizzato. In caso di dubbio, è bene rivolgersi al counseling telefonico di Anlaids per valutare il momento più appropriato.
Servizi gratuiti. Anlaids mette a disposizione strumenti gratuiti, accessibili e qualificati per chiunque voglia informarsi o ricevere supporto, anche in vacanza. In particolare:
–Counseling telefonico: servizio gratuito, riservato e aperto a tutti, non solo alle persone con HIV, di ascolto professionale gestito da operatori formati, che rispondono a dubbi su HIV e AIDS, infezioni sessualmente trasmissibili (IST), profilassi pre-esposizione (PrEP) e post-esposizione (PEP) e modalità di trasmissione. Il servizio fa parte della Re.Te. AIDS, un network di servizi telefonici italiani coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, impegnati nella prevenzione primaria e secondaria dell’infezione da HIV e dell’AIDS;.
–Sostegno psicologico: rivolto alle persone con HIV e, su richiesta, ai loro familiari o partner, offre uno spazio protetto per elaborare la diagnosi, gestire l’ansia, rafforzare le risorse personali e affrontare le relazioni. È disponibile in sede, online e negli ambulatori ospedalieri convenzionati con l’associazione;
–Forum online (forum.anlaids.it): spazio di approfondimento su HIV, infezioni sessualmente trasmissibili e salute sessuale, moderato e aggiornato. L’accesso avviene tramite registrazione, che garantisce un’interazione regolata, in alternativa ai canali social informali, dove disinformazione e stigma possono proliferare. È possibile consultare risposte a quesiti già trattati o porre nuove domande in modo anonimo.
Anlaids è presente sul territorio nazionale in 11 regioni. Di seguito i recapiti per chiedere informazioni e conoscere quali servizi sono offerti in ciascuna delle 14 sedi:
Anlaids Lazio (via Giovanni Giolitti 42, Roma): [email protected] – 06 4746031 e 06 4820999
Anlaids Lombardia (via Monviso 28, Milano): [email protected] – 02 33608680/83
Anlaids Campania (via Quagliariello 54, Napoli): [email protected] – 331 2639053
Anlaids Friuli Venezia Giulia (Largo San Giovanni 16, Pordenone): [email protected] – 351 7904382
Anlaids Liguria (via Asilo e Delfina Garbarino 6/B, Genova): [email protected] – 01 02546046
Anlaids Mantova (via P. Albertoni 1, Mantova): [email protected] – 348 5748977
Anlaids Marche (via Conca 71, Torrette di Ancona): [email protected] – 07 15965155
Anlaids Macerata (c.da Alberotondo 32, Macerata): [email protected] – 07 332572429
Anlaids Torino (via Dante di Nanni 14, Torino): [email protected] – 345 4044696
Anlaids Puglia (via J. Escrivà 28, Bari): [email protected] – 08 05043737
Anlaids Sicilia (piazza Nicola Leotta 2, Palermo): [email protected] – 09 16664716
Anlaids Umbria (via Gramsci 6, Ellera di Corciano): [email protected] – 376 2509072
Anlaids Treviso (via Scarpa 2, Treviso): [email protected] – 329 9172656
Anlaids Padova (via Giustiniani 3, Padova): [email protected] – 349 3388262



