Sanihelp.it – Lo yoga per attivare il pavimento pelvico esiste da quando lo yoga stesso è stato creato.
In molti stili, come l’Ashtanga Yoga, l’attivazione del pavimento pelvico è elemento essenziale della pratica, ma in altri stili esistono comunque tecniche che aiutano ad attivarlo e che si basano sul così detto Mula Bandha.
Vediamo come fare e quali sono i benefici di questa pratica.
Yoga per attivare il pavimento pelvico con il Mula Bandha
L’espressione Mula Bandha indica la così detta chiusura della radice, in quanto, per lo yoga, alla base della nostra spina dorsale si trova proprio la nostra radice, si trovano le nostre fondamenta.
Ecco che, quindi, il Mula Bandha consente di attivare il pavimento pelvico in modo assolutamente consapevole.
La tecnica dello yoga per attivare il pavimento pelvico
Lo yoga per attivare il pavimento pelvico utilizza, quindi, alcuni muscoli.
Per capire come arrivare ad attivare il Mula Bandha la posizione migliore sarà quella distesa, con le ginocchia piegate e i piedi in appoggio a terra.
Si porteranno le mani vicine all’ombelico e si inizierà a respirare normalmente. Successivamente si farà corrispondere il respiro all’attivazione dei muscoli: inspirando si rilasserà l’addome, ed espirando si attiveranno sia i muscoli addominali (portando l’ombelico verso la colonna) sia quelli che si attiverebbero per trattenere il flusso di urina.
Si potranno fare diversi cicli di questo esercizio, e pian piano diventerà più semplice e i muscoli si rinforzeranno sempre più.
I benefici dello yoga per attivare il pavimento pelvico
Si parla sempre di più del ruolo del pavimento pelvico rispetto a molte funzioni, addirittura relativamente al mal di schiena.
Ecco perché l’attivazione del pavimento pelvico e la sua gestione consapevole sono importanti.
Grazie a queste tecniche yoga si potranno prevenire e trattare i problemi di perdite di urina, sia nelle donne sia negli uomini, e non solo.
Si potranno trattare problemi posturali, difficoltà legate alla schiena e anche forme di prolasso.



