Sanihelp.it – Con l’estate ormai agli sgoccioli, il rientro in ufficio porta con sé il solito carico di doveri e scadenze, ma per qualcuno il ritorno alla routine potrebbe riservare sorprese ben più stimolanti. La vita aziendale, infatti, non è fatta solo di impegni e riunioni.
A confermarlo è un’indagine condotta un anno fa, tra il 26 agosto e il 9 settembre 2025, da Ashley Madison, piattaforma per incontri discreti, insieme a YouGov Plc, che rivela come i legami sentimentali e/o sessuali tra colleghi siano una realtà decisamente comune.
Secondo la ricerca, che ha coinvolto oltre 13.500 maggiorenni in 11 Paesi, ben il 27% degli italiani ha ammesso di aver frequentato (o di farlo tuttora) un collega di lavoro. Questa tendenza è particolarmente marcata nel Nord-Ovest dell’Italia, dove la percentuale sale al 33%, allineandosi e superando la media internazionale che si attesta intorno al 31%.
Mescolare amore e carriera, però, richiede una buona dose di prudenza. La condivisione quotidiana degli spazi facilita la nascita di nuove intese, ma porta con sé anche diversi timori per il futuro. Nel nostro Paese, ad esempio, il 29% degli intervistati teme che una liaison in ufficio possa avere ripercussioni negative sulla propria vita privata, mentre il 23% è preoccupato per i possibili danni alla carriera.
Guardando alle differenze di genere, le donne si dimostrano molto più caute rispetto agli uomini: sulla base di un sondaggio condotto su 3.550 membri di Ashley Madison dal 2 al 4 settembre 2025, solo il 36% delle iscritte alla piattaforma ha dichiarato di aver avuto una storia sul posto di lavoro, contro il 51% della controparte maschile.
Un altro elemento determinante è l’età. Con il passare degli anni, infatti, le inibizioni e le paure sembrano diminuire, lasciando spazio a una maggiore propensione a mettersi in gioco: se tra i giovani italiani tra i 18 e i 24 anni solo l’11% ha avuto esperienze romantiche con i colleghi, la quota balza al 29% nella fascia d’età compresa tra i 45 e i 54 anni.
Una volta archiviati i ricordi delle vacanze, quindi, il back to work potrebbe rivelarsi molto più dinamico e imprevedibile del previsto.



