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Viaggio nell’occhio. Dalla luce alla visione

Sanihelp.it –Nell’arco dell’ultimo secolo la patologia della vista in Europa è aumentata esponenzialmente; la miopia interessa oggi circa il 25% dei giovani adulti; secondo le stime entro il 2035 la miopia sarà la prima causa di ipovisione irreversibile nel continente.


Lo dice uno studio pubblicato su BMJ Public Health (2025) che ha basato l’analisi su oltre 18.000 persone.

Non è cambiata solo la percentuale: è cambiato l’occhio. In cento anni la lunghezza del bulbo oculare è cresciuta in media di quasi un millimetro. Un occhio più lungo mette a fuoco davanti alla retina.

È la ragione per cui la miopia elevata, che espone a distacco di retina e maculopatia, è triplicata.

La tendenza è riconducibile all’epigenetica: il corpo si adatta a nuovi stili di vita che portano i bambini a trascorrere molto più tempo rispetto al passato davanti ai display di dispositivi elettronici, sui libri e meno all’aperto.

Da queste premesse nasce la nuova campagna di prevenzione visiva in età scolare centrata sul filmato educational Viaggio nell’occhio. Dalla luce alla visione che vede protagonista il professor Paolo Nucci, professore ordinario di Oculistica dell’Università degli Studi di Milano.

L’obiettivo è spiegare ai più giovani, con un linguaggio semplice, coinvolgente e scientificamente rigoroso, come funziona uno dei sistemi più affascinanti e complessi del nostro organismo: quello che ci permette di vedere. Nel filmato in stile divulgativo, il prof. Paolo Nucci accompagna i bambini in un vero e proprio viaggio all’interno dell’apparato visivo, seguendo il percorso della luce dall’ambiente esterno all’occhio e, successivamente, al cervello, dove le informazioni vengono elaborate e trasformate nelle immagini che percepiamo.


Il prof. Nucci  ha commentato così l’esperienza: «La scuola rappresenta un luogo privilegiato nel quale iniziare a costruire una vera cultura della salute visiva, aiutando i bambini a conoscere i propri occhi e, contemporaneamente, sensibilizzando insegnanti e famiglie sull‘importanza della prevenzione e dei controlli durante l‘età evolutiva. Alla luce dei dati scientifici sulla progressione della patologia visiva, confermati anche dalla mia esperienza clinica, è fondamentale imparare fin da piccoli a prendersi cura della propria vista».

Durante l’incontro, accanto al prof. Nucci, la dottoressa Carla Tomasini, medico specialista in Pediatra e divulgatrice scientifica nota sui social (Instagram) come Pediatra Carla. Il suo contributo ha l’obiettivo di allargare il racconto dalla vista alla salute complessiva del bambino, sottolineando il valore della prevenzione sin dalla più tenera età e dei corretti comportamenti e dell’attenzione allo sviluppo durante l’età scolare.

Una miopia che compare precocemente, infatti, ha davanti a sé più anni di possibile evoluzione. Per questo la prevenzione e il controllo sono essenziali. Ridurre la progressione significa diminuire la probabilità che il bambino raggiunga livelli elevati di miopia in età adulta. «La prevenzione è ancora più cruciale nei casi di premiopia, condizione che indica una marcata predisposizione allo sviluppo del difetto visivo. Oggi è soprattutto con i bambini in questa condizione che si gioca la partita. Nella premiopia è molto efficace la vita all‘aria aperta perché comporta la stimolazione della produzione di dopamina, un protettore per la miopia, e l‘occhio si trova in una situazione ideale, mettendo a fuoco su ampie distanze» ha tenuto a precisare il professor Nucci.

La miopia dipende dall’interazione tra predisposizione familiare, crescita e ambiente. Avere genitori miopi aumenta il rischio; anche molte ore consecutive di lavoro da vicino, poco tempo all’aperto e una comparsa precoce meritano particolare attenzione. I bambini non sempre si accorgono di vedere male: possono pensare che tutti vedano nello stesso modo. Genitori e insegnanti sono spesso i primi a riconoscere un cambiamento. Ecco perchè non bisogna sottovalutare quando: 

Si avvicinano molto a libri, quaderni o schermi.

Strizzano gli occhi per guardare la lavagna, la televisione o oggetti lontani.

Chiedono di sedersi nelle prime file o non riconoscono persone a distanza.

Lamentano affaticamento, mal di testa o difficoltà di concentrazione.

Evitano giochi e attività che richiedono una buona visione da lontano.

La campagna di sensibilizzazione e prevenzione è destinata a raggiungere progressivamente le scuole, i bambini e le famiglie in tutta Italia, attraverso il coinvolgimento di una rete di medici oculisti, ottici, associazioni e realtà territoriali. Incontri con bambini, ragazzi e famiglie potranno essere organizzati nelle scuole e nei centri ottici alla presenza dell’oculista per informare su temi centrali come lo sviluppo della visione, la prevenzione, i controlli, l’importanza dell’attività all’aria aperta, l’utilizzo dei dispositivi digitali e corretti comportamenti quotidiani.

Oltre al filmato, è stato realizzato un opuscolo educativo che, con un linguaggio semplice e diretto, offre consigli e soluzioni oggi disponibili per contrastare la diffusione della miopia.

L’iniziativa è organizzata da Fabiano Editore e promossa da SIOPS – Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, e realizzata con il sostegno di Hoya Vision Care Italia. Hanno dato il patrocinio CDV – Comitato Difesa Vista e Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, con la partecipazione di SISO ETS – Società Italiana di Scienze Oftalmologiche.

 

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