Lattato

Lattato

Sinonimi: Acido lattico, Lattato plasmatico, Lattato arterioso, Lactic acid, Lattacidemia

Descrizione

Il lattato รจ il prodotto finale della glicolisi anaerobia. In condizioni normali, il piruvato prodotto dalla glicolisi entra nel ciclo di Krebs (metabolismo aerobio). Quando l'apporto di ossigeno รจ insufficiente rispetto alle richieste metaboliche, il piruvato viene convertito in lattato (metabolismo anaerobio). Il lattato รจ prodotto principalmente dai muscoli scheletrici, dai globuli rossi (privi di mitocondri) e dal cervello. รˆ metabolizzato dal fegato (ciclo di Cori) e in parte dal rene. L'iperlattacidemia indica uno squilibrio tra produzione e clearance del lattato. รˆ un marker fondamentale di ipoperfusione tissutale e gravitร  nelle condizioni critiche. Nella sepsi e nello shock, il lattato รจ uno dei principali indicatori prognostici e guida la rianimazione. L'acidosi lattica si definisce come lattato >5 mmol/L con pH <7.35.

Preparazione all'esame

Il prelievo va eseguito senza stasi venosa prolungata (il laccio emostatico aumenta il lattato locale). Evitare la contrazione muscolare durante il prelievo. Il campione deve essere analizzato rapidamente o trasportato in ghiaccio. Il prelievo arterioso รจ preferibile per accuratezza. Segnalare esercizio fisico recente, farmaci in uso (metformina, antiretrovirali).

Valori di riferimento

Lattato venoso: 0.5-2.0 mmol/L. Lattato arterioso: 0.5-1.6 mmol/L. Valori >2 mmol/L indicano iperlattatemia. Valori >4 mmol/L indicano acidosi lattica significativa e sono associati a prognosi peggiore.

Interpretazione dei risultati

L'interpretazione richiede il contesto clinico. Lattato lievemente elevato (2-4 mmol/L): puรฒ essere fisiologico post-esercizio, o indicare ipoperfusione lieve o aumentata produzione. Lattato elevato (>4 mmol/L): indica significativa ipoperfusione tissutale o metabolismo anaerobio; nella sepsi รจ un criterio di gravitร  (shock settico se >2 mmol/L nonostante adeguata rianimazione). L'acidosi lattica si classifica in: Tipo A (ipossica): shock, insufficienza cardiaca, anemia severa, ipossiemia, esercizio estremo. Tipo B: non ipossica, da alterata clearance (insufficienza epatica) o aumentata produzione (farmaci come metformina, neoplasie, deficit di tiamina). Il trend del lattato รจ importante: un lattato che non si riduce con la rianimazione indica prognosi infausta.

▲ Valori alti

Lattato elevato si osserva in: shock di qualsiasi eziologia (settico, cardiogeno, ipovolemico, ostruttivo), insufficienza cardiaca acuta, arresto cardiaco, ipossiemia severa, anemia severa, esercizio fisico intenso, convulsioni, insufficienza epatica (ridotta clearance), sepsi, neoplasie (soprattutto ematologiche), farmaci (metformina, specialmente in insufficienza renale; linezolid; antiretrovirali), intossicazioni (cianuro, monossido di carbonio, etanolo, metanolo), deficit di tiamina (beri-beri), malattie mitocondriali, feocromocitoma, alcalosi respiratoria (aumenta la glicolisi).

▼ Valori bassi

Lattato basso non ha significato clinico rilevante. Valori molto bassi possono indicare errore pre-analitico o condizioni rare di deficit degli enzimi glicolitici.

Quando rivolgersi al medico

Il lattato รจ tipicamente un esame ospedaliero utilizzato nel monitoraggio dei pazienti critici. Lattato >2 mmol/L in paziente con sospetta sepsi indica sepsi severa e richiede rianimazione aggressiva (fluidi, antibiotici, supporto vasopressorio se necessario). Lattato >4 mmol/L รจ un'emergenza che richiede immediata identificazione e trattamento della causa. La clearance del lattato (riduzione >10-20% nelle prime 2-6 ore di trattamento) รจ un obiettivo della rianimazione e un indicatore prognostico favorevole. In paziente con diabete in terapia con metformina, lattato elevato con acidosi richiede sospetto di acidosi lattica da metformina (MALA), un'emergenza che puรฒ richiedere emodialisi.

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⚠ Disclaimer medico: Le informazioni fornite sono a scopo puramente informativo ed educativo. Non sostituiscono il parere del medico o di un altro professionista sanitario qualificato. Consultare sempre un medico per l'interpretazione dei risultati degli esami e per qualsiasi decisione riguardante la salute.

Ultimo aggiornamento: | Autore: Redazione SaniHelp.it