Lattato deidrogenasi (LDH)

Lattato deidrogenasi

Sigla: LDH
Sinonimi: LDH, Lattico deidrogenasi, LD

Descrizione

La lattato deidrogenasi (LDH) è un enzima citosolico ubiquitario che catalizza la conversione reversibile di lattato a piruvato. È presente in quasi tutti i tessuti con 5 isoenzimi (LDH1-5) con diversa distribuzione tissutale: LDH1 e LDH2 prevalenti in cuore e globuli rossi; LDH3 in polmone e altri tessuti; LDH4 e LDH5 in fegato e muscolo scheletrico. L'LDH totale è un marker aspecifico di danno cellulare e morte cellulare da qualsiasi causa. La sua utilità deriva proprio dalla non specificità: è usato come marker generale di turnover cellulare in oncologia, ematologia, epatologia.

Preparazione all'esame

Non è richiesto il digiuno. Evitare esercizio fisico intenso nelle 24 ore precedenti (LDH muscolare). È fondamentale evitare l'emolisi del campione: l'LDH è presente in alta concentrazione nei globuli rossi e l'emolisi anche minima aumenta falsamente i valori. Segnalare condizioni emolitiche note.

Valori di riferimento

Unità: U/L. Adulti: 140-280. Note: Valori variano significativamente con il metodo; riferirsi al range del laboratorio.

Interpretazione dei risultati

L'LDH va interpretato nel contesto clinico per la sua aspecificità. È particolarmente utile: 1) Nell'emolisi: LDH elevata con aptoglobina ridotta e reticolociti aumentati è la triade tipica; 2) In oncologia: marker tumorale aspecifico, correlato con massa tumorale e prognosi (linfomi, tumori solidi metastatici, melanoma); 3) Nella polmonite interstiziale/COVID-19: marker di danno polmonare; 4) Nell'infarto: usato storicamente, oggi sostituito dalla troponina. L'LDH marcatamente elevata (>1000 U/L) si vede in emolisi severa, anemia megaloblastica (eritropoiesi inefficace), infarto miocardico esteso, infarto polmonare, neoplasie aggressive. La fractionazione degli isoenzimi, oggi raramente richiesta, può aiutare a identificare la fonte (LDH1>LDH2 in emolisi e infarto cardiaco).

▲ Valori alti

Cause: Emolisi (in vivo o in vitro durante il prelievo); Anemia emolitica; Anemia megaloblastica (eritropoiesi inefficace); Infarto miocardico; Embolia polmonare; Polmonite interstiziale, ARDS, COVID-19; Neoplasie (linfomi, leucemie, tumori solidi metastatici); Epatopatie (epatite, cirrosi, fegato da stasi); Miopatie, rabdomiolisi; Esercizio fisico intenso; Shock, ipoperfusione tissutale; Farmaci miotossici. Un LDH molto elevato (>3-5x) richiede sempre una spiegazione. Nel sospetto di emolisi, confermare con aptoglobina e reticolociti. In oncologia, l'LDH basale e le sue variazioni sono usate per monitorare risposta al trattamento e prognosi. Nel COVID-19 e nelle polmoniti interstiziali, l'LDH è un marker di severità.

▼ Valori bassi

Cause: Non clinicamente significativo; Rari difetti genetici. Valori bassi di LDH non hanno rilevanza clinica.

Quando rivolgersi al medico

LDH elevata con sospetto emolitico: completare con aptoglobina, reticolociti, Coombs LDH elevata in paziente oncologico: valutare progressione, risposta al trattamento LDH molto elevata (>1000 U/L): ricercare attivamente la causa (emolisi, neoplasia, infarto) LDH elevata con dispnea: escludere embolia polmonare, polmonite interstiziale

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Ultimo aggiornamento: | Autore: Redazione SaniHelp.it