AST (GOT)
Descrizione
L'AST (aspartato aminotransferasi, ex GOT) è un enzima che catalizza il trasferimento di gruppi amminici tra aspartato e α-chetoglutarato. È presente in molti tessuti, con concentrazioni decrescenti in: fegato (sia citoplasma che mitocondri), cuore, muscolo scheletrico, reni, cervello, eritrociti. A differenza dell'ALT (prevalentemente citoplasmatica e più specifica per il fegato), l'AST ha una componente mitocondriale importante: nelle epatopatie severe con necrosi (epatite alcolica, danno ischemico), il rilascio della quota mitocondriale aumenta il rapporto AST/ALT. Per la sua distribuzione tissutale meno specifica, l'AST va sempre interpretata insieme all'ALT.
Preparazione all'esame
Preferibile il digiuno di almeno 8 ore. Evitare esercizio fisico intenso nelle 24-48 ore precedenti (AST è presente anche nel muscolo). Evitare alcol nelle 24-48 ore precedenti. Segnalare tutti i farmaci in uso. L'emolisi del campione può falsamente aumentare i valori.
Valori di riferimento
Unità: U/L. Adulti: uomini: 10-40, donne: 9-32. Note: Valori variano con il metodo; riferirsi al range del laboratorio. Limite superiore spesso 40 U/L.
Interpretazione dei risultati
Il rapporto AST/ALT (rapporto di De Ritis) è diagnosticamente utile: AST/ALT <1 è tipico delle epatiti virali e della steatosi non alcolica (NAFLD); AST/ALT >2 è altamente suggestivo di epatopatia alcolica; AST/ALT >1 può indicare cirrosi avanzata (indipendentemente dall'eziologia). Un aumento isolato dell'AST con ALT normale deve far sospettare origine extra-epatica: infarto miocardico, miopatie, rabdomiolisi, emolisi, esercizio fisico intenso. Il pattern e l'entità dell'aumento orientano la diagnosi: aumenti massicci (>1000 U/L, oltre 20x) si vedono in epatite acuta virale, danno ischemico, tossicità da paracetamolo; aumenti moderati (3-10x) in epatopatia alcolica, ostruzione biliare, epatiti croniche; aumenti lievi (<3x) in steatosi, cirrosi compensata, molte altre condizioni.
▲ Valori alti
Cause: Epatite virale acuta (aumento marcato, ALT>AST); Epatopatia alcolica (AST/ALT >2); Steatosi epatica non alcolica (NAFLD/NASH); Cirrosi epatica; Epatite tossica/da farmaci (paracetamolo, statine, antiepilettici); Epatite autoimmune; Colestasi/ostruzione biliare; Emocromatosi, Wilson; Infarto miocardico acuto; Miopatie, distrofie muscolari; Rabdomiolisi; Esercizio fisico intenso; Emolisi (in vitro o in vivo); Shock/ipoperfusione epatica (fegato da shock). L'aumento dell'AST indica danno cellulare con rilascio dell'enzima nel circolo. L'entità dell'aumento non correla necessariamente con la prognosi: nelle epatiti fulminanti, un improvviso calo delle transaminasi con peggioramento clinico indica massiva necrosi con esaurimento della riserva epatica. Nella cirrosi, le transaminasi possono essere normali o solo lievemente elevate per la ridotta massa epatica.
▼ Valori bassi
Cause: Deficit di vitamina B6 (cofattore dell'enzima); Uremia (inibizione enzimatica); Gravidanza. Valori bassi raramente hanno significato patologico. Un'AST molto bassa in epatopatia cronica può indicare stadio terminale con scarso tessuto epatico residuo.
Quando rivolgersi al medico
AST >3x limite superiore: workup epatico completo AST >10x con sintomi (ittero, dolore): valutazione urgente AST/ALT >2 con γGT elevata: sospetto epatopatia alcolica AST elevata isolata con ALT normale: escludere cause muscolari/cardiache (CK, troponina) Persistente aumento >6 mesi: escludere epatite cronica, screening cause metaboliche
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