Proteinuria
Descrizione
La proteinuria indica la presenza di proteine nelle urine oltre i limiti fisiologici. Normalmente, le proteine plasmatiche vengono filtrate dal glomerulo in base alle dimensioni e alla carica, con l'albumina (66 kDa, carica negativa) largamente trattenuta. Le piccole quantità che passano vengono riassorbite dai tubuli prossimali. Una proteinuria significativa può derivare da: 1) danno glomerulare (proteinuria glomerulare, prevalentemente albuminuria), 2) danno tubulare (proteinuria tubulare, proteine a basso peso molecolare come β2-microglobulina), 3) overflow di proteine a basso PM prodotte in eccesso (es. catene leggere nel mieloma). La proteinuria è un marker di danno renale e un fattore di progressione della malattia renale.
Preparazione all'esame
La raccolta delle urine delle 24 ore è il gold standard per la quantificazione. In alternativa, il rapporto proteine/creatinina (PCR) su campione spot correla bene con la proteinuria delle 24 ore. Evitare esercizio fisico intenso, febbre, infezioni urinarie che possono causare proteinuria transitoria. Per la raccolta 24h: scartare la prima minzione del mattino, raccogliere tutte le successive inclusa la prima del mattino dopo.
Valori di riferimento
Unità: mg/24h o mg/g creatinina (PCR). Adulti: normale: <150 mg/24h, proteinuria_lieve: 150-500 mg/24h, proteinuria_moderata: 500-3500 mg/24h, proteinuria_nefrosica: >3500 mg/24h. Note: Distinguere proteinuria glomerulare (albumina prevalente) da tubulare (proteine a basso PM).
Interpretazione dei risultati
La quantificazione e la caratterizzazione della proteinuria guidano la diagnosi. Proteinuria <500 mg/24h può essere benigna o indicare nefropatia iniziale. Proteinuria 500-3500 mg/24h suggerisce glomerulonefrite o nefropatia diabetica. Proteinuria nefrosica (>3500 mg/24h) indica danno glomerulare severo (sindrome nefrosica: proteinuria + ipoalbuminemia + edemi + iperlipidemia). L'elettroforesi delle proteine urinarie distingue il pattern glomerulare (prevalenza di albumina) dal tubulare (proteine a basso PM) e dall'overflow (picco monoclonale nelle gammopatie). La proteinuria ortostatica benigna (presente solo in posizione eretta) è comune nei giovani e benigna. La microalbuminuria (30-300 mg/24h) è trattata separatamente come marker precoce.
▲ Valori alti
Cause: Glomerulonefriti (primitive e secondarie); Nefropatia diabetica; Nefropatia ipertensiva; Sindrome nefrosica (proteinuria >3.5 g/24h); Amiloidosi renale; Lupus eritematoso sistemico con coinvolgimento renale; Nefropatia da IgA; Pre-eclampsia; Mieloma multiplo (catene leggere); Nefropatie tubulo-interstiziali; Cause transitorie: febbre, esercizio intenso, scompenso cardiaco, infezioni urinarie. La proteinuria è sia un marker che un mediatore di danno renale: le proteine filtrate sono tossiche per le cellule tubulari e promuovono fibrosi interstiziale. La riduzione della proteinuria con ACE-inibitori o sartani rallenta la progressione della CKD indipendentemente dall'effetto sulla pressione. Proteinuria massiva causa sindrome nefrosica con complicanze (tromboembolismo, infezioni, malnutrizione).
▼ Valori bassi
Cause: Funzione renale normale; Risposta al trattamento (riduzione della proteinuria). L'assenza o riduzione della proteinuria indica assenza di danno glomerulare/tubulare significativo o risposta favorevole alla terapia.
Quando rivolgersi al medico
Proteinuria persistente >150 mg/24h: workup nefrologico Proteinuria >1 g/24h: valutazione specialistica, considerare biopsia renale Proteinuria nefrosica (>3.5 g/24h): urgente valutazione nefrologica Proteinuria + ematuria: sospetto glomerulonefrite, invio urgente Proteinuria in diabetico/iperteso: intensificare terapia con ACE-I/sartani
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