Microalbuminuria
Descrizione
La microalbuminuria (oggi più correttamente 'albuminuria moderatamente aumentata') indica l'escrezione urinaria di albumina compresa tra 30 e 300 mg/24h (o ACR 30-300 mg/g). Rappresenta un marker precoce di danno glomerulare, prima che si sviluppi proteinuria franca. L'albumina è normalmente trattenuta dalla barriera di filtrazione glomerulare grazie alle sue dimensioni e carica negativa. Un'aumentata permeabilità glomerulare (danno endoteliale, perdita di cariche negative, iperfiltrazione) causa perdita di albumina nelle urine. Nel diabete, la microalbuminuria è il primo segno di nefropatia diabetica incipiente. à anche un marker di disfunzione endoteliale sistemica e predittore indipendente di rischio cardiovascolare nella popolazione generale e nei diabetici.
Preparazione all'esame
Preferibile la raccolta delle prime urine del mattino per il calcolo del rapporto albumina/creatinina (ACR). In alternativa, raccolta delle urine delle 24 ore. Evitare esercizio fisico intenso nelle 24 ore precedenti. Evitare il test durante infezioni urinarie, febbre, scompenso cardiaco, mestruazioni o dopo rapporti sessuali (falsi positivi). Una positivitĆ deve essere confermata in 2 su 3 campioni raccolti in un periodo di 3-6 mesi per la diagnosi.
Valori di riferimento
Unità : mg/g creatinina (ACR) o mg/24h o µg/min. Note: Terminologia 2012 KDIGO: sostituita 'micro/macroalbuminuria' con 'moderatamente/severamente aumentata'.
Interpretazione dei risultati
La microalbuminuria va interpretata nel contesto clinico. Nel diabetico, indica nefropatia incipiente con rischio di progressione a nefropatia conclamata (proteinuria franca, declino del GFR). L'intensificazione del controllo glicemico e pressorio, l'uso di ACE-inibitori o sartani, possono rallentare o far regredire la microalbuminuria. In assenza di diabete, la microalbuminuria indica rischio cardiovascolare aumentato e possibile danno renale da ipertensione, glomerulonefriti iniziali o altre cause. Cause transitorie di falsi positivi: esercizio intenso, febbre, infezioni urinarie, scompenso cardiaco, iperglicemia severa. Per questo la diagnosi richiede conferma su 2/3 campioni.
▲ Valori alti
Cause: Nefropatia diabetica incipiente; Ipertensione arteriosa con danno renale; Malattia renale cronica; Glomerulonefriti; Scompenso cardiaco; Pre-eclampsia; Infezioni urinarie (transitoria); Esercizio fisico intenso (transitoria); Febbre (transitoria); Disfunzione endoteliale/aterosclerosi sistemica. Nel diabete tipo 1, la microalbuminuria compare tipicamente dopo 5-15 anni di malattia e, se non trattata, progredisce a proteinuria nel 20-40% dei casi in 10-20 anni. Nel diabete tipo 2, può essere presente già alla diagnosi (il diabete può essere silente per anni). La microalbuminuria è un marker di rischio cardiovascolare: i diabetici con microalbuminuria hanno un rischio CV 2-4 volte maggiore rispetto ai normoalbuminurici. Anche nella popolazione generale non diabetica, l'albuminuria è predittore indipendente di eventi CV.
▼ Valori bassi
Cause: Funzione renale normale; Risposta al trattamento (regressione della microalbuminuria). Un valore normale esclude nefropatia diabetica significativa al momento del test. La regressione della microalbuminuria con la terapia (ACE-inibitori/sartani, controllo glicemico e pressorio) ĆØ associata a prognosi renale e cardiovascolare migliore.
Quando rivolgersi al medico
Microalbuminuria confermata (2/3 campioni positivi): inizio/ottimizzazione terapia con ACE-I o sartani Diabetico con ACR >30 mg/g: intensificazione del controllo glicemico e pressorio Progressione da micro a macroalbuminuria: valutazione nefrologica, escludere cause sovrapposte Microalbuminuria in non diabetico: screening per ipertensione, malattie renali, valutazione rischio CV Screening raccomandato: annuale in tutti i diabetici (dal momento della diagnosi nel tipo 2, dopo 5 anni nel tipo 1) e negli ipertesi
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