Sierologia HIV (HIV)

Sierologia HIV

Sigla: HIV
Sinonimi: Test HIV, Anticorpi anti-HIV, HIV Ab/Ag, Test combinato HIV, HIV screening, Test di quarta generazione HIV

Descrizione

La sierologia HIV rileva l'infezione da virus dell'immunodeficienza umana (HIV-1 e HIV-2), il virus responsabile dell'AIDS. I test di quarta generazione attualmente utilizzati (test combinati) rilevano contemporaneamente gli anticorpi anti-HIV e l'antigene p24 del virus, permettendo una diagnosi più precoce rispetto ai test di sola ricerca anticorpale. L'antigene p24 compare nel sangue prima degli anticorpi, riducendo il periodo finestra a 2-4 settimane dall'infezione. Lo screening HIV è raccomandato per tutte le persone sessualmente attive, in particolare in presenza di fattori di rischio (partner multipli, uso di droghe iniettive, MSM, provenienza da aree ad alta prevalenza). La diagnosi precoce permette l'accesso tempestivo alla terapia antiretrovirale, che ha trasformato l'HIV in una malattia cronica gestibile e riduce il rischio di trasmissione.

Preparazione all'esame

Non è richiesta preparazione particolare. Non è necessario il digiuno. Il test può essere eseguito in qualsiasi momento. Il consenso informato è richiesto in molte giurisdizioni. È consigliabile il counselling pre- e post-test.

Valori di riferimento

Test combinato antigene/anticorpo (4a generazione): Negativo/Non reattivo. Un risultato positivo (reattivo) al test di screening richiede conferma con test supplementari (Western blot, immunoblot, HIV RNA). Il periodo finestra del test di 4a generazione è circa 2-4 settimane.

Interpretazione dei risultati

Test di screening negativo: in assenza di esposizione recente a rischio, esclude l'infezione. Se esposizione recente (<4 settimane), ripetere il test. Test di screening positivo (reattivo): richiede conferma con test supplementari. I falsi positivi al test di screening sono possibili (gravidanza, malattie autoimmuni, vaccinazioni recenti). La diagnosi definitiva richiede test di conferma positivo o HIV RNA rilevabile. In caso di sospetta infezione acuta (sindrome retrovirale acuta), anche con screening negativo, richiedere HIV RNA (il test antigenico può essere negativo nel primissimo periodo). Il follow-up include conta CD4, carica virale HIV RNA, test di resistenza.

▲ Valori alti

Non applicabile (test qualitativo). Test reattivo/positivo confermato indica infezione da HIV. L'infezione può essere: acuta (sindrome retrovirale con sintomi simil-influenzali, alta viremia), cronica asintomatica, AIDS conclamato (CD4 <200/µL o infezioni opportunistiche). La carica virale (HIV RNA) quantifica la replicazione virale ed è fondamentale per il monitoraggio della terapia. Un test positivo richiede comunicazione ai partner e valutazione infettivologica urgente.

▼ Valori bassi

Non applicabile. Test non reattivo/negativo indica assenza di infezione o esposizione troppo recente (periodo finestra). In caso di esposizione a rischio, ripetere il test a 4-6 settimane, 3 mesi e 6 mesi.

Quando rivolgersi al medico

Lo screening HIV è raccomandato almeno una volta nella vita per tutti gli adulti. È particolarmente indicato in: nuovi partner sessuali, partner multipli, uso di droghe iniettive, MSM, provenienza da aree ad alta prevalenza, gravidanza, diagnosi di altre IST, esposizione professionale o sessuale a rischio (in questo caso valutare profilassi post-esposizione - PEP - entro 72 ore). Un test positivo richiede conferma e immediata presa in carico infettivologica. La terapia antiretrovirale è indicata per tutti i pazienti HIV+, indipendentemente dalla conta CD4, e permette un'aspettativa di vita quasi normale se iniziata precocemente. I pazienti con viremia soppressa non trasmettono l'infezione (U=U: undetectable=untransmittable).

Esami correlati

⚠ Disclaimer medico: Le informazioni fornite sono a scopo puramente informativo ed educativo. Non sostituiscono il parere del medico o di un altro professionista sanitario qualificato. Consultare sempre un medico per l'interpretazione dei risultati degli esami e per qualsiasi decisione riguardante la salute.

Ultimo aggiornamento: | Autore: Redazione SaniHelp.it