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Scarso movimento, gonfiori: quando serve l’automassaggio

Sport e fitness

Sanihelp.it – Poca attività fisica, pasti troppo ricchi di grassi, zuccheri e sale, i tessuti trattengono acqua e si manifestano i gonfiori. In questi casi può essere d’aiuto l’automassaggio che, eseguito con movimenti precisi e decisi, aiuta a drenare i liquidi stagnanti, attraverso la stimolazione della circolazione linfatica.

Come procedere? Per il trattamento del gonfiore degli arti inferiori, rilassarsi, allungare e rilasciare la pelle dall'interno all'esterno della gamba, visto che il fluido scorre normalmente all'interno della gamba nei linfonodi dell'inguine.

Spostare le mani più in basso sulla gamba e ripetere l’operazione come sopra descritto, sempre procedendo dall’alto verso il basso e mai al contrario.

Ora posizionare la mano all'esterno del ginocchio, allungare la pelle con un movimento verso l'alto, e ripetere questo movimento 10- 15 volte. Posizionare poi le mani dietro il ginocchio, massaggiare delicatamente la parte posteriore del ginocchio, il cosiddetto cavo popliteo, ruotando verso l'alto seguendo una direzione tale da formare una J, è questa quella che caratterizza appunto il massaggio linfodrenante fai da te. Al termine, ripetere da 10 a 15 volte.

Allungare e rilasciare la pelle sulla parte inferiore della gamba, spostare le mani verso il basso e ripetere l'operazione fino a raggiungere la caviglia, allungare e rilasciare la pelle sulla caviglia e sul piede, spingere delicatamente il fluido verso il piede.

L'automassaggio trova indicazione quando si avvertono le gambe pesanti, e si può eseguire senza olio, oppure con olio di agrumi, rosmarino, salvia e timo, o con una crema o un gel specifico per gambe pesanti.

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