HomeFitnessL'esercizio riduce il rischio di problemi cardiaci e ictus

L’esercizio riduce il rischio di problemi cardiaci e ictus

Sport e fitness

Sanihelp.it – È stato riscontrato che una maggiore attività fisica è associata a tassi più bassi di fibrillazione atriale e di ictus, sebbene anche una semplice passeggiata al giorno possa essere d’aiuto. È quanto emerge da una nuova ricerca presentata alla Società Europea di Cardiologia dal 25 al 28 agosto.
«Come elettrofisiologo, spiego ai pazienti come modificare lo stile di vita per la prevenzione e come gestire le aritmie atriali nei pazienti con fibrillazione atriale», ha affermato il dottor Nikhil Warrier, elettrofisiologo cardiaco e direttore medico di elettrofisiologia presso Memorial Care Heart & Vascular Institute presso l'Orange Coast Medical Center di Fountain Valley, California. Warrier afferma che i risultati della ricerca sono coerenti con quanto mostrato in studi precedenti rispetto al legame tra esercizio fisico regolare e riduzione del rischio di fibrillazione atriale in un'ampia coorte.
La fibrillazione atriale è una malattia cardiaca che dà aritmia, spesso con accelerazione del battito. La normale frequenza del battito cardiaco è compresa tra 60 e 100 pulsazioni al minuto, ma in presenza di fibrillazione atriale il battito diventa irregolare e può superare le 100 pulsazioni al minuto, con sintomi quali palpitazioni, sensazione di svenimento, dolori al petto, affaticamento. A volte, invece, non si avverte alcun sintomo. Il perdurare di questa situazione porta a scompenso cardiaco. L’elettrocardiogramma, che registra il ritmo e l’attività del cuore, è l’accertamento che permette di diagnosticare il problema. 
La prevenzione si può attuare seguendo un’alimentazione varia e bilanciata, evitando fumo e alcolici e, come dimostrato dalla ricerca, praticando attività fisica anche moderata.
L’ictus si verifica a causa dell’interruzione dell’afflusso sanguigno al cervello che provoca la morte delle cellule cerebrali. L’ictus può essere di due tipi: ictus ischemico, più frequente, è causato dall’ostruzione di un’arteria cerebrale da parte di un coagulo, e ictus emorragico, in seguito alla rottura di un’arteria. Se invece l’afflusso di sangue al cervello è di breve durata si parla di attacco ischemico transitorio (TIA, transient ischaemic attack).
La prevenzione è la stessa che va messa in pratica per la fibrillazione atriale, comprese attività a basso impatto come camminare, nuotare o andare in bicicletta, mentre per attività più impegnative è meglio consultare il medico. 
Qual è il legame tra esercizio fisico e fibrillazione atriale?
Nel complesso, Warrier ha spiegato che l’attività fisica può portare a una perdita di peso e a un miglioramento dei profili lipidici (grassi nel sangue), della pressione sanguigna, del controllo del glucosio e può portare a una riduzione dei casi di infarto miocardico e dell’incidenza di insufficienza cardiaca.
«Tutti questi sono fattori di rischio per lo sviluppo della fibrillazione atriale e quindi, diminuendone l'incidenza, il pericolo di incorrere in una fibrillazione atriale potrebbe essere ridotto», ha affermato Warrier.
«Le ragioni dei benefici dell’attività fisica sono probabilmente dovute al fatto che i nostri vasi sanguigni rimangono elastici facendo attività fisica regolare e i nostri cuori sono più condizionati dall’esercizio che ci rende più tolleranti verso lo sviluppo di problemi cardiaci degenerativi, compresa l’insorgenza di aritmie come fibrillazione atriale», ha spiegato il dottor von Schwarz, cardiologo e professore di medicina, a Healthline.
I programmi di allenamento devono essere personalizzati, in quanto chi non è mai stato attivo deve iniziare molto gradualmente.


 

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