Sanihelp.it – La creatina è un derivato aminoacidico che viene sintetizzato, nell’organismo umano, a livello epatico, renale e pancreatico, a partire dagli aminoacidi Arginina, Glicina e Metionina. La maggior parte si concentra nei muscoli, dove permette un miglioramento della produzione di energia, un aumento della forza del muscolo scheletrico, la riduzione dell’affaticamento, un rallentamento del declino della forza muscolare e una diminuzione della fatica cerebrale, in quanto si trova anche nel sistema nervoso. Gli effetti dipendono dalla quantità di creatina che viene assorbita e immagazzinata nei muscoli, ma possono variare anche da soggetto a soggetto. La creatina si può trovare, oltre che ovviamente negli integratori, anche negli alimenti di origine animale, come carne e pesce.
Nonostante l’integrazione di creatina possa migliorare la prestazione atletica, questa sostanza non rientra nella categoria delle sostanze dopanti stilata dalla lista delle sostanze e dei metodi proibiti della lista Wada, quindi non costituisce doping.
La creatina viene utilizzata da atleti di sport a impegno energetico anaerobico, principalmente dagli atleti di forza e da body builder come ergogeno per aumentare forza, performance e massa muscolare.
Secondo l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) la creatina aumenta le performance fisiche in sessioni successive a breve termine di esercizi ad alta intensità solo nel caso dei prodotti che ne forniscono un apporto quotidiano di 3 grammi.
Alcuni studi sostengono che gli effetti siano più evidenti negli uomini che nelle donne, ma il motivo di questo non è ben chiaro.
Questa sostanza non dovrebbe essere utilizzata da persone che presentano patologie renali e diabete, sembra inoltre che possa causare un aumento di peso associato a ritenzione idrica nei muscoli o problemi dermatologici. Quindi, a causa della ritenzione idrica indotta dalla creatina a livello muscolare durante il trattamento è bene bere acqua in abbondanza.



