Sanihelp.it – La ginnastica viene consigliata a tutti, ed è per questo che sarebbe bene specificare quando evitare il Pilates, e quali possono essere i motivi per i quali si sconsiglia questo tipo di pratica.
Sicuramente fare movimento può essere positivo, ma in alcuni casi specifici bisognerebbe limitare alcuni movimenti oppure adattarli alla propria situazione.
Quando evitare il Pilates
Il Pilates è stato creato come ginnastica finalizzata alla riabilitazione e al movimento del corpo con controllo e precisione.
Per questo i casi nei quali si può dire che tale allenamento andrebbe evitato sono piuttosto specifici, e iniziano dallo stato dello scheletro.
Le persone che soffrano di una severa osteoporosi dovrebbero evitare il Pilates. Questo perché alcuni movimenti della pratica richiedono piegamenti in avanti particolarmente impegnativi e, in altri casi, ci si occupa di ruotare molto la spina dorsale.
Sarebbe bene, quindi, avere una pratica personalizzata che vi aiuti a rinforzare il corpo senza stressare la parte ossea.
Il secondo caso è più limitato nel tempo, e riguarda coloro che abbiano un problema acuto di dolore alla schiena o al collo. In questa situazione si dovrà attendere che il corpo si riprenda prima di poter ricominciare con la propria pratica usuale.
Un’altra situazione che richiede di evitare il Pilates è quella della gravidanza a rischio. Questi tipi d gestazioni comprendono casi nei quali, ad esempio, si hanno problemi placentari o alla cervice. In questo caso si cerca di mantenere una certa prudenza e si sconsigliano i movimenti del Pilates.
Infine, si dovrebbe evitare il Pilates nel caso in cui si soffra di una rilevante instabilità dal punto di vista delle articolazioni. Questo accade soprattutto in casi come la sindrome di Ehlers-Danlos, in modo particolare nella sua variante ipermobile.
Questo perché il Pilates promuove sicuramente l’allungamento e la flessibilità, e in tale situazione si rischierebbe di stressare troppo le articolazioni.
Quando evitare il Pilates, ma non fermarsi
Nelle situazioni che abbiamo descritto si indica la necessità di evitare il Pilates. Tuttavia, questo non deve portare ad evitare del tutto l’attività fisica.
Nel caso dell’osteoporosi, infatti, ci si potrà far seguire da una persona qualificata per allenarsi in modo controllato. Per chi abbia, invece, problemi a schiena e collo la soluzione sarà quella di risolvere primariamente il dolore e l’indolenzimento, con un’attività specifica, come la fisioterapia.
Le donne con una gravidanza a rischio potranno richiedere al proprio medico quali attività svolgere, perché spesso la camminata, anche in acqua, è un esercizio consentito anche in queste situazioni.
Infine, chi abbia problemi legati all’iper mobilità potrà adattare gli esercizi cercando di rinforzare i muscoli senza allungarli eccessivamente.



