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L’efficacia dell’osteopatia rimane senza riconoscimenti

In Italia permane il vuoto legislativo

Nonostante attualmente circa il 7-8% della popolazione ricorra ai circa 6.000 osteopati che esercitano sul territorio nazionale, in Italia questa disciplina non è ancora stata ufficialmente riconosciuta come professione sanitaria.

Quando ricorrere all'osteopatia?

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© Thinstock

Tra i disturbi per cui è consigliabile rivolgersi ad un osteopata rientrano i problemi a schiena e collo (lombalgie, ernie, rigidità muscolare), mal di testa (cefalea tensiva, emicrania, vertigini), traumi comuni (distorsioni, tendiniti, crampi) e dolori viscerali (acidità o bruciore di stomaco, gonfiore addominale, problemi intestinali, stipsi, disturbi digestivi, dismenorrea).

Dal momento che non interviene nel recupero di mobilità persa in seguito a patologie neurologiche od ortopediche, traumi o interventi chirurgici, l’osteopatia non può essere inserita tra gli interventi riabilitativi, ma deve piuttosto essere considerata come un’integrazione ad altre professioni sanitarie (ovvero alla fisioterapia e alla medicina convenzionale). 


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