Nonostante attualmente circa il 7-8% della popolazione ricorra ai circa 6.000 osteopati che esercitano sul territorio nazionale, in Italia questa disciplina non è ancora stata ufficialmente riconosciuta come professione sanitaria.
Il vuoto legislativo italiano
Ad oggi, in Italia, gli osteopati sono ancora costretti ad operare all’interno di un allarmante vuoto legislativo, un’assenza di normativa che nemmeno il Disegno di Legge 1324/14 (‘DDL Lorenzin’ o ‘legge omnibus’) presentato a nome del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è riuscita a colmare, dal momento che risulta essere al vaglio della Commissione Sanità del Senato ormai da un anno.
Peraltro, seppur il riconoscimento dell’osteopata in qualità di professione sanitaria rappresenterebbe una novità per la legislazione italiana, in moltissimi altri Paesi (tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Svizzera, Germania, Lussemburgo, Olanda e Belgio) è una realtà ormai consolidata da tempo, tanto da risultare popolata da professionisti che seguono un percorso formativo specifico.



