Fiorisce soprattutto nei mesi di luglio e agosto, ha un’eccezionale capacità di produrre pollini ed è molto resistente: il punto in uno studio e i consigli per i tanti allergici.
Il ruolo dell'immunoterapia
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«Questo studio è un'importante conferma della validità dell’immunoterapia per l’ambrosia. Il problema dell'allergia all'ambrosia è iniziato dalle regioni del Nord (come Lombardia, Piemonte, Veneto), ma presenta due problemi che lo rendono preoccupante per il futuro. Il primo è la continua e progressiva espansione di quest’allergia a nuovi territori, con difficoltà a contenere la diffusione della pianta; il secondo è la particolare gravità delle comorbidità collegate a quest’allergia, che in oltre il 50% dei casi consistono in asma bronchiale. La terapia sublinguale è quindi una preziosa risorsa di prevenzione e di cura per affrontare questo problema. In generale l’immunoterapia specifica consiste nella somministrazione controllata al paziente dell’allergene causale della sua patologia, con lo scopo di desensibilizzarlo», spiega il professor Giorgio Walter Canonica, Direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Allergologia Di.M.I. IRCCS San Martino Genova e Presidente Società Italiana Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
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