Un italiano su tre crede essere allergico, il 20% lo è davvero. Allergie alimentari, rinite allergica, asma bronchiale, allergie professionali e immunoterapia, alcuni dei temi trattati dagli specialisti riunitisi a Roma.
L'importanza di una corretta diagnosi
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Gli equivoci si hanno anche con i sintomi respiratori: l’iperreattività bronchiale, ossia una forte sensibilità delle vie aeree che diventano molto reattive a particolari stimoli quali fumo, odori forti, agenti irritanti, può essere confusa con l’asma allergica. «In questi casi – continua il professore – una persona su due consulta il web: nel 90% dei casi l'informazione via internet è scorretta, o in toto o parzialmente. E se la diagnosi è errata, il paziente che si rifugia subito in farmaci può incorrere a danni significativi, oltre ovviamente a non curare nulla. Anche quando la diagnosi è corretta, c’è bisogno di attenzione per capire non soltanto il sintomo, ma per individuarne le cause».
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