Starnuti ricorrenti, occhi che lacrimano e naso congestionato; sintomi non solo primaverili ma anche caratteristici dei primi freddi che possono innescare la rinite allergica.
Pollini e inquinamento indoor
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«Ottobre e Novembre hanno un clima che favorisce la diffusione dei pollini nell’aria, come se non di più della primavera. La differenza di temperatura tra le ore notturne (7-10° C) e quelle diurne (15-20° C) tipica di questa stagione, infatti spinge la fioritura e la diffusione di parietarie, graminacee e ambrosia che associate alla proliferazione degli acari, costituiscono un mix micidiale per chi soffre di rinite. L’autunno poi in un certo senso colpisce l’allergico con una combinazione subdola di pollini e inquinamento indoor, rendendogli la vita difficile sia dentro che fuori casa», dichiara il professor G. Walter Direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Allergologia Di.M.I. Università degli Studi di Genova e Presidente eletto della Società Italiana di Allergologia.
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