Stili di vita dannosi che mettono a rischio le performance sessuali, conoscenze superficiali e approssimative, patologie andrologiche significative: il quadro dei diciottenni italiani.
Andrologo, questo sconosciuto
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«Purtroppo con l'abolizione della visita di leva è venuto meno un momento di screening fondamentale, proprio all'ingresso nella vita adulta, che in passato è servito a molti per risolvere disturbi che adesso restano non diagnosticati perché per i maschi l'andrologo è totalmente sconosciuto e quasi nessuno ci va: 15 anni fa solo il 3 % dei giovani sapeva dell'esistenza di uno specialista di riferimento per la sessualità maschile, oggi siamo ancora attorno a un misero 10-15%», continua il dottor Mondaini.
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