Sono sei milioni gli italiani che fanno i conti con una malattia della tiroide, soprattutto donne. Con l’aumento dei casi la sfida è la diagnosi precoce.
L'importanza dello iodio
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«Per funzionare bene la tiroide ha bisogno di iodio e nei casi di insufficiente apporto di questo elemento si possono avere manifestazioni cliniche diverse quali l’aumento del volume della tiroide, più noto come gozzo, e la formazione di noduli tiroidei. I noduli tiroidei sono nella grande maggioranza dei casi benigni, ma impongono al medico l’obbligo di escludere la presenza di una neoplasia maligna, che tra l’atro è la più frequente tra i tumori del sistema endocrino e costituisce circa l’1% di tutti i tumori», continua Vitti.
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