Sanihelp.it -Nessuna bambina nasce credendo che il suo valore stia esclusivamente nell’aspetto esteriore. Lo impara sul campo, e lo impara molto presto, assorbendolo dalle conversazioni e dagli atteggiamenti degli adulti che la circondano ogni giorno.
In occasione dell’11 ottobre, Giornata Internazionale delle Bambine, Dove annuncia una partnership strategica con l’associazione Parole O_Stili per lanciare in Italia la campagna di sensibilizzazione #ChangeTheCompliment.
Si tratta di un invito aperto, rivolto a genitori, educatori e adulti in generale, a rivedere e arricchire il modo in cui ci si complimenta con le più piccole, spostando l’attenzione dall’aspetto fisico verso i loro talenti, le loro capacità operative, la creatività e i tratti distintivi del loro carattere. L’iniziativa affonda le radici nel percorso del Dove Progetto Autostima — che sul territorio italiano ha già coinvolto oltre 90.000 classi e più di 2 milioni di studenti — unito alla pluriennale esperienza di Parole O_Stili per la promozione di una comunicazione sociale consapevole e responsabile.
Al centro dell’iniziativa risiede uno strumento concreto e accessibile a tutti: la guida Change the compliment, realizzata in modo sinergico da Parole O_Stili e Dove. Pensata per genitori, nonni, insegnanti, allenatori ed educatori, la guida indica un metodo operativo per modificare l’approccio relazionale: osservare ciò che la bambina fa, riconoscere le specifiche abilità messe in campo e formulare un complimento mirato, direttamente legato a comportamenti reali.
All’interno si trovano cinque suggerimenti pratici, un esercizio quotidiano di allenamento verbale e un lessico di riferimento a cui ricorrere per superare i tradizionali apprezzamenti estetici. La guida è fruibile ed è liberamente scaricabile dal sito ufficiale di Dove.
L’iniziativa non chiede agli adulti di smettere di dire a una bambina che è bella, ma invita ad andare oltre. Propone di arricchire il vocabolario con termini che riconoscano il coraggio, la determinazione, la curiosità e l’intelletto, ricordando a ogni bambina che è definita anzitutto da ciò che sceglie, crea e pensa. Una trasformazione del linguaggio che, ripetuta nel tempo, modifica radicalmente la percezione del proprio valore.
I dati italiani confermano la necessità di questo intervento:
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Il 75% delle donne e ragazze italiane dichiara un’autostima medio-bassa (l’Italia è penultima su 17 Paesi analizzati)
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L’87% delle donne e il 62% delle ragazze hanno un livello insufficiente di stima verso il proprio corpo
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Il 60,7% delle ragazze non è soddisfatta del proprio aspetto
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Nel 2024, l’11% delle donne si dice disposta a cedere quota della propria intelligenza pur di essere più bella (dato triplicato rispetto al 2004).
Come ricordano Ugo De Giovanni (General Manager Personal Care Unilever Italia) e Rosy Russo (Presidente di Parole O_Stili), le parole sono vettori fondamentali di crescita. Imparare a valutare e raccontare le bambine con uno sguardo più ampio e non riduttivo rappresenta un passaggio indispensabile per guidarle verso un futuro libero da stereotipi.



