Sanihelp.it – Giulia De Lellis e Tony Effe, al secolo Nicolò Rapisarda, sono diventati per la prima volta genitori lo scorso 8 ottobre, accogliendo la piccola Priscilla al Policlinico Gemelli di Roma. Dopo il lieto evento l’influencer è rientrata a casa a Milano, e dopo alcune settimane è tornata sui social per aggiornare i fan: «Sono appena resuscitata da una febbre da mastite. Sono rimasta a letto una settimana con 39 di febbre».
Nonostante questo disturbo, non infrequente nelle neomamme, Giulia ha confermato di star vivendo un momento magico: «Io sono nella mia baby bubble totale, è una magia, me la sto godendo per bene. Tutti mi dicono che questo periodo sfugge velocemente, voglio godermi tutto il più possibile. Sono catapultata in questa bolla d’amore». E in merito alla piccola ha dichiarato: «Sta benissimo, ho partorito la gemella del mio fidanzato. Di me ha solo il modo in cui dorme a bocca aperta e con le braccia in aria. Tutto molto intenso e impegnativo. La guardo e vado su un altro pianeta».
La mastite è un’infiammazione che colpisce la mammella: nel caso della De Lellis si è trattato di una forma acuta puerperale, quella appunto che insorge durante l’allattamento al seno. In genere è dovuta alla penetrazione di batteri nella ghiandola mammaria, per la presenza di uno o più fattori come lesioni al capezzolo, dilatazione dei dotti in cui passa il latte, presenza di un ristagno di latte (ingorgo mammario)e scarsa igiene locale. Gonfiore e rossore alla mammella, dolore e calore al tatto e anche febbre alta sono tra i sintomi principali della mastite, che in genere si tratta con antibiotici e/o antinfiammatori.
L’infiammazione della ghiandola mammaria non comporta necessariamente la cessazione dell’allattamento al seno. Ma così non è stato per Giulia, come lei stessa ha avuto modo di rivelare negli ultimi giorni, sempre tramite il proprio profilo social: «Io sono stata proprio sfigata, ve l’avevo mezzo accennato, con l’allattamento. Ho avuto una mastite devastante, purtroppo il latte mi è andato via subito dopo. Quindi non è che ho allattato tantissimo, neanche un mese, tra una cosa e l’altra».



