La dermatite atopica va distinta dagli sfoghi cutanei semplici e innocui, come la crosta lattea, l’eritema solare o la dermatite da pannolino; infatti si tratta di una vera e propria malattia della pelle. Per questo non va sottovalutata ma trattata come tale.
1. La prima regola, come sempre, è la prevenzione. Abitudini e stili di vita possono influire sullo sviluppo della dermatite atopica e prevenire eventuali complicazioni, anche se non bastano a evitare la manifestazione della malattia. Quindi, corretta igiene del bambino e tante vacanze, in montagna (oltre i 1500 metri di altitudine), al mare o alle terme.
2. Resisti alla tentazione di lavare spesso e con forza la cute del tuo bambino, non farai che peggiorare la situazione, danneggiando ulteriormente la sua barriera cutanea.
3. Non usare le unghie per rimuovere le croste. In questo modo aumenterebbe il rischio di infezione, già presente per il grattamento del bambino dovuto al prurito.
4. Vestilo in modo leggero e fresco, con abiti di cotone naturale. No alla lana o al sintetico, mal tollerati da una pelle già irritata.
5. Nella fase acuta della malattia tienilo distante dagli animali, per evitare il contatto con la loro forfora.
6. Segui la terapia indicata dal pediatra fino a completa guarigione, senza interromperla al primo segno di miglioramento.
7. Sostituisci saponi e shampoo che usi abitualmente con prodotti specifici o con oli da bagno emollienti senza profumi né coloranti.
8. Mantieni le sue unghie sempre corte e pulite. Grattandosi, infatti, il piccolo rischia di procurarsi microlesioni che potrebbero infettarsi.
9. Se il prurito si fa insopportabile, rivolgiti di nuovo al pediatra, ti indicherà farmaci in grado di ridurlo.
10. Poiché la dermatite è associata ad altre malattie allergiche come la rinite e l’asma, tieni l’ambiente in cui vive il bambino il più possibile pulito e privo di polvere (anche se a questo proposito uno studio rivela che…).



