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Il rapporto dell’adolescente con i limiti

Il male di vivere

Sanihelp.it – L'adolescente si imbatte in continuazione con i limiti comportamentali posti dalla comunità degli adulti e soprattutto dalla famiglia. Questo scontro ha la funzione di fargli sperimentare nuovi valori e nuove regole, in base alle quali costruire la propria immagine di sé come adulto. In questo compito è molto importante il ruolo del gruppo di coetanei: il gruppo di appartenenza infatti sostiene l'adolescente nella ricerca di un nuovo insieme di regole sociali, che conferiscono coesione al gruppo stesso e creano un nuovo ambiente sociale nel quale sperimentarsi.

La ribellione alla famiglia e agli adulti in genere è in questo senso un passo necessario: nello scontro l'adolescente individua lo spazio nel quale sperimentare un modo di vivere diverso, con nuove regole e nuovi valori. Se non vi fosse scontro, sostenuto dalla forza del gruppo di appartenenza, l'adolescente non avrebbe modo di costruire la propria immagine di sé come adulto, ma resterebbe vincolato all'esempio genitoriale. L'evoluzione personale dell'adolescente richiede invece che il ragazzo integri le immagini genitoriali (che includono non solo madre e padre, ma qualunque figura importante nella sua storia, quali nonni, zii, fratelli maggiori, insegnanti) nella propria personalità in modo da trarne importanti istruzioni comportamentali e capacità, da utilizzare per conseguire i propri obiettivi all'interno di un progetto di vita elaborato a partire dalle proprie uniche caratteristiche, che tenga inoltre in considerazione le esperienze emotive salienti vissute finora.

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