Sanihelp.it – Brillantino alla narice, cerchietti sul sopracciglio e anellini all’ombelico sono sempre più popolari tra gli adolescenti.
La loro diffusione ha, però anche incoraggiato il diffondersi di tatuatori inesperti, che praticano in luoghi non appropriati.
I rischi che si corrono non sono da sottovalutare; l’uso di strumenti non sterili può concorrere alla trasmissione di malattie come l’Aids, epatiti e malattie infettive del tessuto connettivo.
Per questo motivo il ministero della Sanità ha diffuso nel 1998 le linee guida per coloro che praticano tatuaggi e piercing.
È fondamentale che aghi e strumenti taglienti siano monouso, che il tatuatore indossi guanti sterili e che non intervenga sulla pelle irritata.
Molto importante è, inoltre, il periodo che segue l’applicazione del piercing, in quanto le infezioni sono frequenti: è importante, quindi, l’igiene e la pulizia della zona “forata”.



