HomeNewsDormire poco fa male. E quadruplica il rischio di ictus.

Dormire poco fa male. E quadruplica il rischio di ictus.

Sanihelp.it – Dormire poco fa male. Se pochi giorni fa l’Università della California ci suggeriva che lo scarso riposo ci rende più ansiosi, ancora più allarmanti sono le scoperte fatte dall’Università dell'Alabama a Birmingham.

Lo studio effettuato dall’università su 5.600 volontari ha mostrato che vi è un’associazione significativa tra il numero di ore di sonno per notte e l’incidenza di casi di ictus. I rischi di ictus cerebrale (o apoplessia) aumentano di quattro volte per le persone che dormono meno di 6 ore a notte.

Questi dati rimangono invariati anche dopo aver eliminato tutti i fattori di rischio come obesità, ipertensione e disturbi respiratori del sonno. «Ciò che rende diverso questo studio è l’aver confrontato persone normopeso, dunque meno portate a sviluppare il diabete – che è uno dei fattori di rischio dell’ictus – e aver mostrato come esse siano ugualmente esposte a un maggiore rischio di ictus» spiega la dottoressa Megan Ruiter, principale autrice dello studio.

I risultati di questa ricerca sottolineano dunque l’importanza del sonno e la crescente necessità di considerare questo elemento nello studio di nuovi percorsi di prevenzione delle malattie cardiovascolari. Come afferma Megan Ruiter: «la mancanza di sonno va considerata un fattore di rischio a tutti gli effetti per l'ictus, importante quanto l'ipertensione, la dieta e l'esercizio fisico».

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