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Fragole e mirtilli contro il declino cognitivo

Sanihelp.it – Le donne anziane che consumano regolarmente fragole e mirtilli preservano le loro capacità cognitive: lo sostiene uno studio condotto presso il Channing Laboratory, Brigham and Women's Hospital and Harvard Medical School di Boston e pubblicato sulla rivista Annals of Neurology.

Lo studio, di tipo osservazionale, è stato condotto su 16010 donne anziane ed è andato a valutare come il consumo di fragole e mirtilli nel lungo termine possa incidere sulle capacità cognitive.
Gli studiosi hanno scelto di valutare l’impatto delle fragole e dei mirtilli sulle capacità cognitive perché questi due frutti sono molto ricchi di flavonoidi, sostanze dalle note proprietà antiossidanti, ma questi due frutti contengono ottime quantità di antociani, molecole sempre appartenenti alla classe dei flavonoidi che passano molto bene la barriera emato encefalica e si vanno a localizzare di preferenza a livello dell’ippocampo, una zona cerebrale coinvolta nei processi mnemonici e dell’apprendimento.

Secondo gli autori dello studio mangiare una o due porzioni di fragole, mirtilli o frutti di bosco a settimana può contribuire a ritardare il declino cognitivo; molti esponenti del mondo scientifico però, hanno sollevato dubbi e perplessità su questo studio.

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