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Glicemia: da oggi è sempre sotto controllo

Obiettivo primario della terapia del diabete di tipo 1 è quello di mantenere i valori di glicemia entro i limiti di normalità o quasi normalità nell’arco delle 24 ore. Gli strumenti essenziali sono, unitamente alla adozione di corretti stili di vita e alimentazione, la terapia insulinica e la possibilità di controllare l’andamento dei valori di glicemia.


Negli ultimi anni lo sviluppo tecnologico ha apportato un contributo straordinario alla terapia del diabete, con miglioramento sia del controllo della glicemia, sia della qualità di vita dei malati: numerosi analoghi dell’insulina consentono terapie più flessibili e personalizzate, le penne per le iniezioni hanno soppiantato le vecchie siringhe, i microinfusori permettono un’erogazione dell’insulina in modo continuo e programmabile, gli strumenti portatili e miniaturizzati misurano la glicemia su una goccia di sangue capillare e infine i cosiddetti sensori, ovvero strumenti portatili e indossabili, aiutano nella misurazione in continuo della glicemia e nella lettura in tempo reale.

Tra questi ultimi il più avanzato tecnologicamente è il sistema Guardian RT (Real Time), realizzato per fornire letture in tempo reale del glucosio durante il giorno e la notte, capace di registrare 288 letture quotidiane e allertare i pazienti quando i valori di glicemia diventano troppo alti o troppo bassi.

Vedendo gli indici del glucosio e sentendo gli allarmi sonori incorporati nel sistema, i pazienti possono intervenire tempestivamente per correggere la tendenza della glicemia ed evitare così complicazioni acute, come il coma da iperglicemia o ipoglicemia, e sul lungo termine prevenire le complicanze croniche che con il tempo possono compromettere le funzioni di molti organi vitali come cuore, rene e sistema nervoso. Grazie a questo sistema i pazienti acquisiscono la possibilità di tenere sotto controllo la propria condizione 24 ore su 24. La sperimentazione clinica recentemente condotta sulla base di uno studio internazionale multicentrico ha dimostrato che grazie all’utilizzo di questo strumento i pazienti con diabete di tipo 1 migliorano in misura significativa il proprio controllo glico-metabolico misurato mediante emoglobina glicata (HbA1c).

Il passo ulteriore, la cui sperimentazione è già in fase avanzata, è rappresentato dall’incorporazione, nello stesso strumento, delle funzioni di misurazione del glucosio e di quelle di erogazione dell’insulina, realizzando così un micro-pancreas artificiale in grado di sopperire alla funzione endocrino-pancreatica all’origine della malattia. Il diabete di tipo 1 a quel punto, pur continuando a essere non guaribile, potrà divenire una malattia perfettamente curabile.

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