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10 (+1) benefici di una fuga a sorpresa

Week end di benessere

Sanihelp.it – La routine è ormai ripresa a pieno. Con tutto quanto comporta, compreso l’inevitabile carico di stress. Ma ci sono diverse tecniche per evitare che il carico di stanchezza e negatività diventi eccessivo. Una di queste è riuscire ad organizzare week-end e gite fuori porta, per mantenere attiva la sensazione di viaggiare e tutti gli stimoli energetici che porta con sé fare la valigia e partire.


Proprio per questo, gli esperti di Flappin', piattaforma che integra un’offerta globale di viaggi e pacchetti di esperienze sorpresa dove gli utenti possono sia prenotare che regalare qualsiasi tipo di esperienza e al tempo stesso ridurre il tempo di pianificazione, hanno preparato una lista con tutti gli effetti positivi di viaggiare, per il benessere di corpo e mente.

Uscire dalla nostra zona di comfort

Decidere di partire senza conoscere la destinazione è un’esperienza che ci serve per rompere la barriera della quotidianità, che ci fa muovere in uno spazio noto e relazionarci con persone che già conosciamo. Scoprire cosa c’è fuori, e continuare a farlo, sblocca meccanismi, paure e preconcetti che spesso ci influenzano negativamente. Per questo basta una fuga dalla routine di pochi giorni, anche solo un week end, e non è necessario andare in luoghi esotici e lontani, quello che conta è la nostra predisposizione e la voglia di aprirci al nuovo.

Mente aperta

Viaggiare ci apre la mente e la rende più elastica. Quando ci troviamo in un posto nuovo, magari dove si parla anche una lingua che non è la nostra, siamo portati ad attivare strumenti di ragionamento che nel quotidiano non necessitiamo. Una volta tornati a casa, questo esercizio ci sarà utile anche nei contesti meno immaginabili. 

Il bello dell’imprevisto – e non solo

Scoprire il bello del fuori programma, l’emozione di ciò che non si conosce, è un punto in più per fomentare viaggi e fughe nel week end (con destinazione a sorpresa!). Un volo che fa ritardo, un treno cancellato, un autobus sbagliato, ci portano a trovare vie alternative a quelle tracciate, magari più interessanti. Imparare a vedere il lato positivo nell’imprevisto, ci insegna ad andare avanti in cerca di soluzioni. Si tratta di situazioni che allenano la nostra mente al problem solving, virtù utile in ogni campo della vita.

Socializzare

Il viaggio è un incentivo alla socializzazione e incrementa la fiducia che riponiamo nel prossimo. Per necessità, o per piacere, ci troviamo a relazionarci con persone con le quali normalmente non parleremmo: chiedere informazioni come arrivare in stazione, oppure quali sono i piatti tipici, che luoghi visitare, sono solo alcuni spunti per preferire il dialogo con le persone del posto piuttosto che affidarci unicamente a internet.

Evviva la diversità

Sempre a proposito di relazioni, il viaggio ci mette a contatto con persone diverse rispetto a quelle che frequentiamo nel nostro quotidiano. Normalmente, siamo portati a muoverci e relazionarci nella nostra cerchia di amicizie, con cui mediamente condividiamo interessi, grado di istruzione, status sociale e lavorativo. Il viaggio scombina gli ordini prestabiliti, e ci avvicina alle persone più svariate, favorendo un’apertura verso l'eterogeneità.

Migliora l’autostima

Un viaggio è lo strumento perfetto per sconfiggere il senso di inadeguatezza e relative insicurezze. Quando si viaggia, si è se stessi in un ambiente nuovo, dove si possono recuperare e consolidare l’autostima perduta e la fiducia in sé, anche grazie a una continua messa in atto delle proprie capacità operative e decisionali.

Fortifica le relazioni

Con se stessi o con gli altri, le relazioni si vedono fortificate dal viaggio. Un viaggio è una scoperta, anche delle persone che ne fanno parte: la convivenza in un contesto nuovo porta a una nuova e più profonda conoscenza dei nostri compagni di viaggio e di noi stessi.

Potenzia lo spirito di adattamento

Un viaggio spesso richiede capacità di adattamento. Chi ne è sprovvisto, o smette di viaggiare oppure inizia a svilupparla. Non c'è un'età per imparare a coltivare questa virtù, e la cosa sorprendente è  quanto si riveli utile nei contesti più svariati, dal lavoro alle relazioni sociali.

Si scoprono punti di vista inaspettati

Cambiare il punto di vista, anche dal punto di vista fisico, ci offre nuove prospettive. Prendere le distanze e lasciare che il pensiero sia libero di ragionare in un contesto nuovo, aiuta a vedere i problemi e le questioni sotto una nuova luce e favorisce nuove interpretazioni.

 

Aumenta la creatività

La nostra mente si trova esposta ad ambienti nuovi, nuovi profumi, nuove figure, e tutto questo è una fonte di stimoli incomparabili, che mettono in moto la nostra creatività e stimolano la produzione di idee nuove e originali.

 

Fa sorgere nuovi interessi

Essere in posti nuovi, ci porta a scoprire mondi nuovi. Entriamo in contatto con realtà diverse e conosciamo situazioni di cui ignoravamo l’esistenza. Al rientro dal viaggio, per quanto possa essere breve, si porta con sé la voglia di approfondire e saperne di più. Non a caso, sono in molti coloro che si appassionano a una nuova cultura, studiano una nuova lingua, scoprono una nuova corrente letteraria o cinematografica, o iniziano a praticare nuovi hobby.

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